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    L’UDI di Reggio Calabria chiede le dimissioni di Ripepi

    Tra le molteplici forme in cui si incarna il patriarcato vi sono le numerose riproduzioni in modo subdolo nelle sfere sociali, privata, religiosa associativa e politica. Il patriarcato, come la mafia, nega la propria esistenza ma si trova dappertutto ed è il miglior alleato del maschilismo e del razzismo. In questi giorni ne stiamo percependo segnali forti e chiari nell’orrenda vicenda di abuso su minore che sta attraversando la nostra città. Ci chiediamo quale sia il codice etico e morale che questo patriarca- “papà”- santone proponga ai suoi seguaci e se ricoprire cariche pubbliche sia coerente con il credo patriarcale che professa. 

    Il patriarcato ha fatto, fa e farà vittime segnalate nelle aule dei tribunali o presenti nelle cronache e dimenticate il giorno dopo, o per la stragrande maggioranza celate nelle nostre case e mai denunciate. 

    Noi donne, madri, figlie, lavoratrici, imprenditrici ecc abbiamo il diritto, l’opportunità e l’obbligo di rompere il muro di omertà denunziando e focalizzando l’attenzione su quello che succede sotto i nostri occhi. 

    L’Unione Donne in Italia di Reggio Calabria nel perseguire l’idea che una società libera non dia la possibilità a qualsiasi forma patriarcale di rappresentarsi negli organi democratici, chiede quindi le dimissioni del Consigliere Ripepi dal consesso civico e da tutte le cariche istituzionali.