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    Il Coordinamento di Quartiere di Arghillà chiede l’intervento dell’esercito per rimuovere i rifiuti

    Il Coordinamento di Quartiere di Arghillà, (Reggio Calabria)  composto da associazioni e cittadini della zona impegnati nella difesa dei beni comuni , comunica al Ministro dell’Ambiente che  alla data  del 9.12.2020,  nessun intervento è stato eseguito di rimozione dei rifiuti  ad Arghillà, , a 9 giorni dall’emanazione della nota del 30.11.2020 con la quale il Direttore Generale del Ministro dell’Ambiente  Laura D’Aprile  invitava  gli Enti in indirizzo, ( Comune di Reggio Calabria – settore ambiente  , ATO Città metropolitana – Prefettura,ciascuno per le proprie competenze, ad adottare tutti gli interventi idonei ed indifferibili per ripristinare le condizioni di vivibilità e salubrità nonché fornire una dettagliata relazione sulle criticità nella gestione dei rifiuti nel quartiere di Arghillà e, più in generale, nella città di Reggio Calabria”, in risposta al documentato esposto del Coordinamento di Quartiere  del  24.11.2020, inviato al Presidente del Consiglio dei Ministri, ai Ministri dell’Ambiente e della Salute, al Prefetto e al Sindaco di Reggio Calabria, con il quale si lamentava la presenza di una  massa di rifiuti maleodorante che si accumula da tempo nel quartiere, trasformato in una discarica a cielo aperto, che mette a repentaglio la salute delle persone, la salubrità e l’igiene dei luoghi dove abitano migliaia di cittadini, che si protrae da mesi, e che  rappresenta “una palese violazione della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo in quanto attenta ad alcuni dei diritti insopprimibili dei cittadini,alla salute, all’ambiente salubre, ad una vita familiare e privata dignitosa, come tali tutelati dall’art.8 della Convenzione e messi in pericolo dalla situazione in atto

     

    Il Comitato comunica al Ministero e per conoscenza agli Enti a loro  volta interessati,   che la situazione è quella testimoniata dalle  5 foto che  allega, scattate il 9.12.2020  nel Quartiere Arghillà, negli stessi luoghi già oggetto dell’esposto del 24.11.2020 e  chiede al Ministro per l’Ambiente, che attraverso il Direttore Generale ha dimostrato concreta attenzione alle problematiche sollevate dallo scrivente Comitato,   e al Presidente  del Consiglio dei Ministri dello Stato Italiano, responsabile direttamente nei confronti dei singoli cittadini del rispetto della Convenzione Europea dei diritti dell’Uomo, di attivare tutti i poteri in capo alle articolazioni statuali, eventualmente anche l’Esercito e la Protezione Civile se necessari,  e per l’effetto adottare  o far adottare, a supporto degli enti locali preposti che evidentemente non dispongono dei mezzi o degli strumenti per far fronte a tale emergenza, gli interventi  idonei ed  indifferibili per  rimuovere  con effetto immediato  le   discariche tuttora presenti nel Quartiere,  ripristinando la vivibilità e salubrità dei luoghi, dando notizia degli eventuali interventi programmati nonché delle auspicabile regolare  ripresa della raccolta differenziata dei rifiuti allo scrivente comitato.