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    Zone rosse, Calabria in attesa. Sileri: ‘Non useremo i dati di oggi, contano diversi parametri’

    “Non useremo dati aggiornati alla oggi. Con l’ordinanza si individueranno le zone verdi, zone arancioni, zone rosse”.

    Lo ha detto il vice ministro della Sanità Pierpaolo Sileri ai microfoni di Speciale Tg1. Manca ormai poco all’ordinanza del Ministero della Sanità che sarà allegata al Dcpm in vigore a partire dal 5 novembre.

    Ogni regione dovrà essere assegnata da un livello di rischio configurabile dal gruppo di appartenenza: si avranno zone verdi, zone arancione e zone rosse.  La Calabria, secondo i media nazionali, viaggia ormai verso nella fascia di massimo rischio con annesse misure di massima restrizione tra quelle predisposte.

    “Le zone rosse e arancioni – ha detto Sileri – sono quelle che sono più a rischio e che meritano quelle misure più a rischio, rispetto alle misure nazionali ben descritte dal Dpcm”.

    “Per zone verdi – ha proseguito – ci sono quelle a rischio basso, con tenuta dei servizi sanitari nazionali e una buona risposta per quanto riguarda il tracciamento. Non cambierà molto rispetto ad oggi, tranne il coprifuoco. Anche se io lo chiamerei blocco della circolazione delle 22 alle 5

    Lockdown soft per zone arancioni e rosse: “Si torna ad una chiusura più leggera rispetto ai mesi di marzo ed aprile che impedirà notevolmente la circolazione e che quindi limiterà notevolmente il rischio di contagio”.

    E sui parametri che saranno valutati: “Indice Rt e pressione sui servizi sanitari  sono i parametri che riassumono altri dati che vengono presi in esame. Si considera, ad esempio, non solamente il ricovero in ospedale, ma anche quello  che vi è a monte e dovrebbe ridurre i ricoveri. Ad esempio il contact tracing, le regioni che non riescono a farlo hanno più difficoltà con i ricoveri”.