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    Reggio Calabria – Sanità e autismo, la mamma di Matteo: “Il vero problema non sono i Calabresi ma chi li governa”

    di Grazia Candido – Angela non scrive l’ennesima lettera da mamma esasperata da questo nuovo lockdown ma vuole “svegliare” un Governo nazionale che, ancora una volta, dopo il “caso Cotticelli” ha dimostrato disattenzione verso un popolo del Sud che, più volte, ha chiesto aiuto per tutte le fasce sociali e, soprattutto, per chi voce non ha: i disabili.

    Mamma del piccolo Matteo, bimbo autistico di 6 anni e vice presidente dell’associazione “Il volo delle farfalle – Evoluzione autismo“, Angela Villani ha un pesante macigno sul cuore ma questo non gli impedisce di portare avanti la sua battaglia per tutti i disabili, malati calabresi e bambini che, a causa del Covid-19, non traggono beneficio dalla didattica via web come quelli normodotati e che, con la sospensione delle terapie, stanno regredendo e rischiano di veder vanificati in pochi mesi sacrifici di anni interi.
    “Caro Governo, sono una calabrese da sempre orgogliosa della mia terra, quella terra mai considerata dalla politica nazionale e messa sempre all’angolo da pregiudizi e falsità su un popolo che lotta tutti i giorni per sopravvivere dignitosamente. La nomina del neo Commissario per la sanità Giuseppe Zuccatelli, natio di Cesena, anche se vanta una lunga esperienza nel campo del management sanitario, non credo potrà cambiare le sorti di una sanità devastata da anni proprio dal Commissariamento – afferma la signora Villani -. La prova del completo sfaldamento della sanità calabrese è la staffetta di tutti i Commissari, in particolare modo dell’ex Generale dell’Arma dei Carabinieri Cotticelli, che ha dimostrato incompetenza totale e disinteresse per la nostra salute”.
    La mamma del piccolo Matteo, come tantissimi calabresi, è preoccupata per il futuro del suo bimbo purtroppo, ancora oggi, non autonomo e completamente dipendente dai genitori e si domanda perchè “invece di regalare i nostri soldi per pagare stipendi stratosferici a Commissari a cui non importa nulla della salute dei calabresi, non si investono queste esose somme  nel comparto sanitario, potenziando gli ospedali che ci sono nella Regione, assumendo nuovo personale medico e paramedico, infermieri, operatori socio-sanitari e, sopratutto, affidando questo delicato e difficile settore a dirigenti calabresi che hanno competenze in merito e conoscono bene lo status effettivo della sanità?”.
    “Purtroppo, credo che non cambierà nulla per noi calabresi se non si rassetta completamente la gerarchia fatta da figure sempre onnipresenti nonostante i continui cambi al vertice – aggiunge Angela -. In tempi normali, prima del Covid-19, abbiamo avuto grandi problemi a curarci ed oggi, a causa di questa pandemia, siamo schiacciati da tutto ciò che doveva essere fatto, dall’inefficienza di un servizio sanitario ridotto all’osso in tutti i campi. Paghiamo sulla nostra pelle le conseguenze e gli sbagli altrui ma queste disattenzioni sono soprattutto un gravissimo male per le persone fragili, per i disabili. Errare è umano ma perseverare è diabolico. Il Governo non può più sbagliare con la Calabria, con il Sud, non può non vedere che qui lottiamo ogni giorno per non morire”.
    Alla giovane mamma non basta “che chi sbaglia venga solo rimosso dall’incarico perchè il prezzo della vita è troppo alto e inestimabile”.
    “Come tante mamme e papà, vivo la disabilità e, quotidianamente, mi scontro con la mancanza di diritti e servizi essenziali dovuti a chi è affetto da disturbi mentali e fisici – conclude Angela -. Facciamo i conti con una burocrazia infinita che logora famiglie intere e oggi, con il Covid, i problemi sono aumentati. Il vero problema non sono i calabresi ma chi ci governa male”.