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    Gioia Tauro, il sindaco: “Ci risultano 49 casi positivi, la difesa della salute viene prima di tutto”

    L’Amministrazione Comunale di Gioia Tauro esprime forte preoccupazione
    per l’andamento esponenziale dei contagi da covid-19 che registriamo
    quotidianamente in Città. Attualmente ci risultano 49 casi positivi e
    numerosi sono i nostri concittadini che hanno avuto contatti con
    soggetti positivi. Siamo altresì convinti che molti nostri
    concittadini non hanno ancora dichiarato la loro positività o il loro
    contatto con soggetti positivi e questo ci preoccupa molto.
    Dal punto di vista numerico, la situazione non sarebbe allarmante se
    rapportata ad una popolazione di 20 mila abitanti, ma ci siamo
    purtroppo resi conto, che anche con questi piccoli numeri, il sistema
    sanitario è già collassato e non è in grado di contrastare
    tempestivamente l’epidemia in corso.
    Riscontriamo inoltre, che non c’è al momento un centro di
    coordinamento della Città Metropolitana che raccoglie tutte le
    informazioni del territorio per coordinare e meglio fronteggiare, in
    modo tempestivo e concreto, tutte le azioni necessarie per eseguire
    immediatamente i tamponi.
    Infatti, ancora oggi, si continua ad andare in ordine sparso:
    Sindaci, Dipartimento di Prevenzione, Usca e Prefettura,mentre
    servirebbe un azione più incisiva ed unitaria.
    Purtroppo, la decisione governativa di dichiarare la Calabria Zona
    Rossa, conferma la nostra analisi sulla gravità sanitaria in cui
    versiamo. La Politica oggi deve fare un passo in avanti e trovare il
    giusto equilibrio tra il sacrosanto diritto alla salute ed il diritto
    al lavoro ed alla dignità della persona. La decisione di far diventare
    la Calabria Zona Rossa, si scontra con la necessità lavorativa di
    tanti commercianti, piccoli imprenditori, p.iva e lavoratori autonomi
    che sono stati messi in ginocchio. Le azioni di lotta e di protesta, se
    pur legittime e condivisibili, non possono però entrare in contrasto
    con le vigenti normative e con le regole sanitarie di contenimento del
    Covid-19.
    La difesa della salute viene prima di tutto.
    La proposta che avevamo lanciato nel primo lookdown di una nave
    ospedale nel porto di Gioia Tauro rimane ancora attuale, e se fosse
    stata attuata a suo tempo dalla Regione Calabria, oggi sicuramente
    avremmo avuto un arma in più per impedire al Governo di prendere la
    decisione di far diventare la Calabria Zona Rossa.
    Invitiamo la Regione a mettere in atto tutte le azioni sinergiche e
    concrete per il rilancio della Sanità calabrese e per dare un
    maggiore ristoro economico aggiuntivo, a quello emanato dal Governo
    Nazionale, per tutte quelle categorie che rischiano di chiudere la loro
    attività.
    Chiediamo infine al Consiglio Regionale Calabrese, convocato per
    domani, di trovare una soluzione unitaria per far uscire rapidamente la
    Calabria dalla Zona Rossa.
    L’unica arma oggi in nostro possesso è quella del rispetto delle tre
    regole prudenziali: Uso delle mascherine anche all’aperto,
    distanziamento sociale e lavarsi spesso le mani.

    Il Sindaco
    Aldo Alessio