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    Discarica Comunia: ancora un appello all’Assessore De Caprio

    In questi giorni è tornata prepotentemente alla ribalta la volontà di riaprire la discarica di Comunia di Lazzaro (Motta San Giovanni). Infatti diverse testate di quotidiani locali e di giornali on line hanno pubblicato dichiarazioni dell’Assessore Regionale all’Ambiente , dott. De Caprio, che testualmente riporto “Abbiamo le priorità di chiudere le discariche di Lamezia, Melicuccà e Motta San Giovanni, che quindi avranno una durata limitata di tempo. Metteremo manager all’altezza, il cui unico compito sarà rispettare la tempistica dei due anni.”.  Francamente, comincia il consigliere Mallamaci, sono rimasto basito e cercherò quindi di spiegarne i motivi.

    Immediatamente dopo l’insediamento della nuova Giunta Regionale io (nella qualità di consigliere comunale) ed alcuni cittadini di Lazzaro siamo stati ricevuti dal dott. De Caprio. Sono stato piacevolmente colpito dalla puntualità e cortesia del nostro interlocutore che è entrato, con estremo pragmatismo, nell’argomento oggetto dell’incontro dandoci subito la possibilità di rappresentare le nostre perplessità sulla riapertura della discarica di Comunia. Tante, e tutte documentate, sono state le nostre motivazioni contro lo scempio che si vorrebbe attuare. Su due aspetti in particolare l’Assessore ha posto la sua attenzione: la contrarietà di tutta la comunità sulla eventuale riapertura e uno studio predisposto dagli uffici competenti della ex Provincia di Reggio Calabria (di cui  è stato portato a conoscenza nel corso dell’incontro) che contiene una dettagliata analisi su circa 15 potenziali siti da prendere in considerazione come discarica. Sulla prima questione l’Assessore ebbe a dichiarare che non si fa nulla senza il volere dei territori e sulla seconda ci ha chiesto di inviare immediatamente il documento tecnico della ex Provincia di Reggio Calabria ai suoi uffici. Quindi capite bene lo stupore nel leggere le notizie di questi giorni che danno come certa la riapertura della discarica di Comunia.

    Vorrei, conclude Mallamaci, con serenità, ricordare all’Assessore che da allora nulla è cambiato e che addirittura il convincimento dei cittadini è ancora più fermo di qualche mese fa perché, nel frattempo, stanno subendo sulla propria pelle  una vera e propria emergenza ambientale dovuta all’incendio di buona parte dell’area su cui incidono la discarica ed un impianto privato di compostaggio. Nella consapevolezza che il materiale di scarto proveniente dal trattamento dei rifiuti dell’impianto di Sambatello debba essere comunque conferito in discarica Le chiedo di far valutare agli uffici, qualora non lo avesse già fatto, il documento tecnico che Le ho inviato e soprattutto, così come da Lei stesso affermato nel corso dell’incontro, di tenere conto della contrarietà della nostra comunità nella sua interezza.

    Mimmo Mallamaci