• Home / CITTA / Reggio Calabria / Sinopoli zona rossa, una cittadina indignata: ‘Voglio far sapere a tutti il modo in cui le Istituzioni stanno gestendo’

    Sinopoli zona rossa, una cittadina indignata: ‘Voglio far sapere a tutti il modo in cui le Istituzioni stanno gestendo’

    Riceviamo e pubblichiamo:

    Gentile Redazione,
    sono una cittadina indignata del piccolo paesino del reggino Sinopoli, ove lunedì è stata
    istituita la zona rossa. Il mio senso del dover essere una buona cittadina mi ha portato fin
    qui, a prendere carta e penna per difendere me, i miei familiari, i miei amici e i miei
    concittadini dall’indifferenza delle Istituzioni.
    Voglio far sapere a tutti il modo in cui le Istituzioni stanno gestendo o per meglio dire non
    stanno gestendo la situazione.
    Ognuno di noi è abbandonato a se stesso, senza avere alcuna assistenza ne medica ne da
    parte delle istituzioni. Basti pensare coloro che sono risultati positivi che non hanno avuto
    alcuna comunicazione ufficiale. Nessuno che gli faccia avere la terapia farmacologica o si
    preoccupi se hanno dentro casa del cibo se non un parente o un amico che per assicurargli
    ciò è costretto a rischiare il contagio, non si può lasciarli morire di fame o con la febbre a
    40 perchè i signori Commissari del Comune non hanno attivato il servizio della
    Protezione Civile e non hanno preso dei provvedimenti.
    Non basta non farci uscire dal Paese per tenerci al sicuro, noi vogliamo che qualcuno di
    competenza assicuri ai nostri ammalati tutto ciò di cui abbiano bisogno, vogliamo le
    strade disinfettate, vogliamo che sia fatto il possibile per garantirci protezione.
    Tutto sembra procedere normalmente all’interno del paese perchè la verità è che
    NESSUNO CI TUTELA E LE ISTITUZIONI CI HANNO LASCIATI SOLI.
    M.