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    Reggio Calabria – Si insedia il neo questore Megale: “Saremo sempre più vicini ai cittadini”

    di Grazia Candido –  “La Polizia è al servizio del cittadino e la comunità deve sapere che noi ci siamo e saremo tutti i giorni a loro disposizione”.

    Il neo questore di Reggio Calabria Bruno Megale insediatosi in Questura questa mattina al posto del collega Maurizio Vallone, lancia un primo messaggio ai suoi concittadini che “riabbraccia” dopo 40 anni di lontananza dalla terra natia e non nasconde la felicità del nuovo incarico affidatogli.
    “Essere Questore di Reggio è motivo di grande orgoglio e privilegio e sento l’onere dell’incarico che vado a ricoprire – afferma Megale – Posso garantire il massimo impegno, tutta la nostra competenza per migliorare le sorti di questa magnifica città. Ho fatto tanta esperienza nel campo dell’investigazione, nell’ordine pubblico e in altre realtà pertanto, metterò al servizio il mio vissuto in ogni azione che andremo a fare ed è motivo di grande soddisfazione portare un po’ della mia esperienza a beneficio di questa città. Ringrazio i miei predecessori per il lavoro che hanno fatto perché ho trovato una struttura efficiente, molto migliorata, si è investito tanto sulla prevenzione e per potenziare gli uffici investigativi ma anche, nel contrasto alle consorterie mafiose e i risultati parlano da soli. Il mio compito è di garantire almeno lo stesso standard di sicurezza, ove possibile di migliorare il rapporto tra Polizia e cittadini a cui io credo tantissimo”.
    Per il neo questore, classe ’66, “fiero di essere reggino, trasferitosi adolescente a Napoli per frequentare la Scuola militare “Nunziatella”, è importante che si rafforzi sempre più il rapporto tra le Forze dell’ordine e la società civile.
    Vorrei che la gente avvertisse maggiormente la vicinanza della Polizia di Stato pertanto, punterò molto nell’intervento nei quartieri più difficili e al contrasto alla criminalità avvalendomi della collaborazione sempre più stretta con l’autorità giudiziaria – continua il questore – Ho la fortuna di essere originario di questa terra e di conoscere la mentalità del reggino, questo mi può aiutare nella mia attività futura, per contro, ho lasciato la città quando avevo 15 anni, sono tornato dopo 40 anni e ho bisogno di entrare nelle dinamiche perché per quanto uno possa essere reggino,  il territorio lo deve conoscere  dal di dentro. Ma ho eccellenti collaboratori e quindi, mi appoggerò a loro, cercherò di portare il mio vissuto e tutto quello che ho fatto nella mia attività per aiutare questa città”.