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    Reggio Calabria – Nominato il vicesindaco Perna: “Difficile mandare avanti la macchina amministrativa ma ce la faremo”

    di Grazia Candido – Nominato questa mattina nel salone dei Lampadari di Palazzo San Giorgio, il vice sindaco della nuova Giunta municipale, Tonino Perna. Classe ’47, il professore di sociologia economica presso l’Università degli studi di Messina, stimato economista e sociologo, ricoprirà il delicato ruolo di vice sindaco della città e a lui sarà affidato il futuro di Reggio se il primo cittadino sarà condannato e sospeso per la legge Severino per il “caso Miramare”.
    “Oggi, avviamo il completamento dell’esecutivo comunale. La giunta, come detto nei giorni precedenti, è stata rinnovata per circa il 70%, abbiamo ascoltato con la coalizione la città e accontentato una comunità che ci ha chiesto un rinnovamento e di guardare al mondo dell’impegno, della cultura, del sociale, dell’innovazione e dell’economia – afferma il sindaco Giuseppe Falcomatà -. Credo che il professore Perna interpreti questa esigenza, l’idea di una città e di una Giunta che ha bisogno di una visione più ampia per un futuro diverso che punti anche ad una missione importante: la centralità di Reggio nel Mediterraneo. Ricordandoci da dove siamo partiti, riscopriamo e valorizziamo la nostra identità culturale”.
    Il primo cittadino ribadisce di “non voler assolutamente dimenticare il basso e le sue risorse”, da qui la richiesta al neo vice sindaco di occuparsi dei “rapporti con la Città metropolitana e con la sorella Messina, la partecipazione popolare per una cittadinanza attiva e un’innovazione sociale, Smart city, Parchi urbani e identità territoriale”.
    “Dobbiamo continuare a riscoprire il nostro senso di appartenenza e dobbiamo risolvere il problema di spazzatura e acqua – continua il vice sindaco Perna – Gli esseri umani non lottano solo per la sopravvivenza come diceva Darwin, ma anche per la cooperazione perché senza questa non ci sarebbe la vita. Siamo di fronte ad una doppia pandemia: quella virale ed economica. Dovevo arrivare a questa età per capire che le cose vengono quando non te lo aspetti. Ringrazio il sindaco per avermi scelto anche se per me è stata una scelta difficile per motivi personali: c’è una aspettativa che mi spaventa ma c’è una squadra e non nascondo che sono stato critico con la vecchia amministrazione. Ma oggi, noto il cambiamento”.


    Il professore Perna sa bene che “fare il sindaco è una missione difficilissima” ma è pronto a rimboccarsi le maniche per aiutare questa amministrazione e a rispettare tutte le deleghe assegnate come quella per il Coordinamento delle politiche nell’Area dello Stretto ma anche “bloccare l’emorragia di fuga dei nostri giovani”.
    “Poteva essere anche per me un giorno bello ma è difficile, il Covid-19 è la prima emergenza. Dobbiamo essere solidali con i commercianti, questa pandemia modifica la struttura economica – conclude Perna che annuncia le sue dimissioni dall’incarico di Ecolandia (“per me un sogno realizzato”) -. Non comprate su Amazon ma andate dai commercianti e dimostrate la vostra vicinanza. Se dovete acquistare un libro andate in libreria e non su internet. Nessun uomo solo può cambiare le cose, serve una squadra”.
    Insomma, una apertura sociale alla città che però, attende come il primo cittadino, la sentenza sul caso “Miramare” ma questa attesa non spaventa il neo vice sindaco che postilla: “Abbiamo avuto con Falcomatà una lunga interlocuzione iniziata lo scorso Giugno per il mio ingresso nell’esecutivo. Ho visto il cambiamento sincero di questo sindaco e della Giunta e ho voluto scommettere. So quanto è difficile mandare avanti la macchina amministrativa ma sono sicuro che si risolverà tutto bene. E poi, se avessi voluto fare il sindaco mi sarei candidato. Io e Falcomatà siamo complementari per età e obiettivi: se sommiamo le nostre età, facciamo 110, il massimo di un esame” – scherza il vice sindaco.
    Ma come sempre l’ultima parola spetta al primo cittadino che, con una battuta forzata, mette a tacere la paura della condanna: “Auspichiamo la lode a fine mandato”.