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    Reggio Calabria – Marra eletto presidente del Consiglio comunale. Falcomatà: “Costruiremo una città verace”

    di Grazia Candido – La prima seduta del Consiglio Comunale, presieduta dal consigliere anziano Federico Milia, fino all’elezione del Presidente dell’Assemblea, si apre con un minuto di silenzio per ricordare la Governatrice della Calabria Iole Santelli, scomparsa prematuramente qualche settimana fa.

    Dopo la convalida degli eletti e la surroga del consigliere Angela Marcianò con il consigliere Filomena Iatì che sostituisce la giuslavorista sospesa poco prima dell’avvio dei lavori dalla carica a causa della condanna ad un anno di reclusione con pena sospesa per il reato di abuso d’ufficio sulla vicenda Miramare, si passa al giuramento del sindaco e all’elezione del presidente del Consiglio, dei due Vice Presidenti e dei due Segretari Questori.
    Già dalle prime battute, si percepisce che non mancheranno diatribe tra maggioranza e minoranza pronta ad una “opposizione inflessibile”.
    Parola del consigliere Nino Minicuci che, dopo aver chiesto a tutti i membri del Consiglio “maggiore puntualità e rispetto dell’altro per le prossime sedute”, propone al sindaco Falcomatà come segno di apertura che “il ruolo di presidente del Consiglio sia assegnato alla minoranza”.
    Una scelta assolutamente non condivisa dal consigliere Nino Castorina che, invece, suggerisce all’opposizione “la volontà di accettare come presidente del Consiglio Enzo Marra (in quota Pd)”.
    Prende la parola il consigliere Saverio Pazzano che, in un primo momento, si astiene alla votazione “perché è vero che c’è una maggioranza qui dentro, ma non c’è una discontinuità come chiedeva la città ma una continuità nella continuità. C’è una città che chiede una rottura, una discontinuità e questo non è stato fatto – continua Pazzano – Mi auguro che ci sia sui temi, non lo è nei criteri e nelle logiche che hanno animato questa nuova Giunta”.
    Se per il consigliere di Fratelli d’Italia Massimo Ripepi: “Marra è sicuramente una persona eccezionale ma l’astensione dell’opposizione è un dovere verso la nostra città che vuole reali segnali di discontinuità”, per il consigliere Peppe Sera non bisogna snaturare il termine discontinuità per scopi propri ma puntare “all’unità di intenti”.
    Si procede alla prima votazione ma 13 sono i consiglieri astenuti e ciò non consente di raggiungere la maggioranza. A ristabilire gli equilibri però, ci pensa subito Pazzano che, per la seconda votazione, modifica la sua posizione votando il consigliere Marra a patto di un Consiglio straordinario per l’emergenza Covid-19 e che il sindaco non utilizzi più lo stato di maggioranza per scelte di necessità. Non può essere la necessità a guidarci”.
    Il consigliere Giuseppe Marino (Pd) chiede “un dialogo costruttivo tra la maggioranza e la minoranza” e a lui, si accoda il consigliere Francesco Giordano che fa un accorato appello affinchè “il Consiglio elegga i suoi organi e costituisca le commissioni per lavorare subito per il bene della città” ma a rompere questo idillio ci pensa l’agguerrito Minicuci che tuona: “Se mi imponete un nome, non si parla più di dialogo”.
    Ma alla fine, i giochi sono fatti e con 22 voti (si astiene la minoranza di centro destra e la consigliera Filomena Iatì) viene eletto il consigliere Marra come Presidente della massima Assise.
    Per non dimenticare nulla, Marra legge il suo primo discorso e dopo i ringraziamenti dovuti, rimarca ai suoi compagni di viaggio che non rinuncerà a tre cose: “credibilità della politica, trasparenza e funzionalità del palazzo. Questo consiglio dovrà essere il luogo in cui daremo sostanza alle istanze e dove si avvierà un percorso di democrazia partecipata”.
    Eletti invece, per la maggioranza come vice presidente del Consiglio comunale Carmelo Versace (Innamorarsi di Reggio) e il consigliere Antonino Caridi (Forza Italia) per la minoranza, mentre come segretario-questore per la maggioranza Debora Novarro (Italia Viva) e Giuseppe De Biasi (Lega) per la minoranza.
    Parola al sindaco Falcomatà per la composizione della Giunta dopo il consueto omaggio floreale ai consiglieri e assessori donne elette, per delineare le linee politico-programmatiche.
    “E’ una seduta di insediamento anomala senza pubblico e via streaming a causa degli eventi – afferma il primo cittadino – Le linee programmatiche partono dal solco tracciato in questi anni e dalla semina di tanti reggini che hanno proposto la loro idea di città. Vogliamo costruire una Reggio verace dove V sta per verde, E per economia, R per responsabilità, A per accoglienza, C per cooperazione tra il comune e i cittadini, tra Reggio e sua sorella Messina, E come ecologia integrale. Nei prossimi giorni, approveremo il bilancio di previsione grazie agli impegni presi con il Governo e ai pugni che noi abbiamo battuto sui tavoli. Non vogliamo costruire cattedrali nel deserto, Reggio deve essere una città delle opportunità che non lascia indietro nessuno”.
    Dopo la presa d’atto della costituzione dei gruppi consiliari, si procede alla nomina dei componenti della Commissione Elettorale Comunale: per la maggioranza eletti i componenti Mario Cardia (S’intesi) e Massimo Merenda (Svolta) con 9 voti e per la minoranza Saverio Anghelone (Cambiamo con Toti) con 11 voti; i membri supplenti sono invece per la maggioranza Deborah Novarro (Italia Viva) e Giuseppe Nocera (Svolta), per la minoranza Guido Rulli (Minicuci Sindaco).