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    Reggio Calabria – Hotel Apan: ‘Rifiuti a Ciccarello: turisti si rifiutano di pagare tassa di soggiorno’

    Di seguito la nota diffusa a firma di Antonio Nucera (direttore Hotel Apan)

    Bonsoir à tout le monde”, esordiscono i clienti francesi arrivati sul far della sera presso la nostra rinomata struttura alberghiera. Ed a seguire “Ma cosa è successo in questa zona?” Domanda di rito dopo il classico saluto.

    D’oltralpe non sono ancora al corrente che la fama della nostra Ciccarello si è enormemente accresciuta ultimamente, grazie ai video amatoriali ed istituzionali dei vari Salvini e company alla conquista dell’elettorato reggino. Forse per questo la nuova giunta ha deciso di nominare i rifiuti di Ciccarello patrimonio Unescu, quindi intoccabili e irrimovibili.

    Quindi giacciono lì, ammucchiata maleodorante e putrida, addirittura recintata. Si vocifera che una nuova ordinanza impedirà che vengano manomessi o anche fotografati. Tra poco i video di propaganda o le dirette Facebook potranno essere girate solo a pagamento. Certamente i più furbi utilizzeranno i droni per riprendersi e farsi i selfies dall’alto.

    Ma non c’è bisogno di sorvolare dall’alto, suvvia, basta passarci con il pulmann, ma a finestrini chiusi, mi raccomando! E poi li potrete trovare anche all’interno della nostra struttura alberghiera, comodamente adagiati all’ingresso della piscina e dell’hotel, non ritirati da settimane. Neanche il giro d’Italia è stato risparmiato. Dove far parcheggiare i loro camper senza far calpestare i rifiuti all’interno del nostro cancello privato è rimasto un irrisolto dilemma.

    E così anche questa sera si è conclusa tristemente con il nostro ormai quinquennale imbarazzo. Abbiamo provato a spiegare ai nostri gentili e quanto mai pazienti ospiti francesi che il problema è calabrese e non prettamente reggino, ma ci hanno ribadito di aver fatto il giro della Calabria e ancor prima della Puglia, e che pur provenendo da Crotone e Catanzaro Lido non hanno trovato lo stesso orrore.

    Bon, non sono trascorsi neanche 6 mesi dall’ultimo comunicato stampa ma il decreto rilancio a Ciccarello non ha ancora portato aria nuova. Ricordiamo che prima del lockdown altri gruppi di nostri clienti provenienti da ogni parte d’Italia e dall’estero (Germania, Grecia) hanno potuto immortalare con scatti memorabili la raccolta differenziata nel rione Modena. Il loro malcontento ha prodotto il rifiuto di pagare la tassa di soggiorno e addirittura una richiesta di risarcimento del viaggio al tour operator prenotante, che ovviamente non ha più fatto mettere piede nessuno dei suoi clienti nel nostro hotel.

    Svariate segnalazioni e solleciti a nulla sono valsi a convincere gli operatori a svuotare i nostri contenitori da oltre 20 gg traboccanti e maleodoranti.

    Inutile ribadire il nostro estremo imbarazzo e l’irreparabile danno economico arrecato alla nostra struttura turistico-alberghiera. Vediamo la reputazione dell’albergo guadagnata con immensi sacrifici e il nostro impegno dissolversi e vanificarsi. Il coraggio dei titolari del gruppo Apan che ad oggi conta 50 dipendenti andava premiato e non perseguitato. Per tale motivo chiediamo dovute e improcrastinabili misure atte a ripristinare le condizioni igienico-sanitarie già precarie di questa zona della nostra città così lasciata al degrado, privilegiando forse altre aree ricettive della città.

    Questo l’accorato appello da parte della Direzione dell’Hotel Apan nella persona del Sig. Antonio Nucera rivolto al sindaco e a tutta l’amministrazione comunale. Dal ghetto di Ciccarello un amaro saluto e un augurio di una primavera reggina (non solo politica) dal cielo limpido e dall’aria salubre a tutti i clienti che stimano la nostra professionalità ed il nostro coraggio.

    Cordialmente Il Direttore
    Antonio Nucera