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    Inaugurato a S. Stefano in Aspromonte un altorilievo raffigurante Papa Stefano III

    Con il  progetto ARTE E CULTURA 10 e + OPERE ARTISTICHE SULLA STORIA DI SANTO STEFANO  l’Amministrazione Comunale di Santo Stefano in Aspromonte ha  voluto puntare per l’estate 2020 sullo sviluppo economico del territorio di Santo Stefano e di Mannoli investendo su uno specifico settore turistico,  quello Storico-Culturale; sfruttando gli studi, le ricerche ed i numerosi libri esistenti, anche di affermati scrittori e ricercatori anche locali oltre che nazionali, su tale argomento;
    oggi noi tutti sappiamo che la nostra Terra e’ stata calpestata prima che da noi, da ben piu’ prestigiosi ascendenti, a cominciare da circa duemila anni fa, dai Romani e da San Silvestro per continuare con Papa Stefano III ed i monaci Bizantini, per poi passare ai Normanni e ai NOSTRI EROI RISORGIMENTALI, per i quli aspiriamo al glorioso titolo di Citta’ della Bandiera, ed infine a Zanotti Bianco in tempi piu’ recenti.
    Con tale progetto  sono state realizzate  le  opere artistiche e sono  state  esposte sulle pubbliche strade in modo da realizzare una sorta di Museo all’ aperto allo scopo di diffondere le conoscenze acquisite, esse sono già  patrimonio della nostra Comunità  e oltre ad essere  degli elementi utili anche al decoro urbano  rappresentano degli ottimi attrattori turistici :
    Il progetto ha inteso anche ricordare i milletrecento anni della nascita di Papa Stefano III salito al soglio Pontificio nell’anno 768 e nato in Calabria intorno all’anno 720,  probabilmente proprio a Santo Stefano per come rilevato da alcuni testi e dalla tradizione popolare a cui si dice e’ da attribuire proprio il nome della Municipalita’.
    nei secoli scorsi infatti, quando il borgo si era ingrandito e bisognava dare un nome al nuovo paese sviluppatosi intorno al convento di S. Giovanni in Castaneto ,  dopo lunghe controversie e discussioni,  l’abate dell’epoca, Egumeno ,  cercò di mediare  sostenendo  che bisognava ricordare l’illustre sacerdote Stefano  che, partendo dal Rione Basolaro,  era stato eletto Papa a Roma,  suggerendo   di dare  alla nuova comunità il nome di quel Papa. La proposta fu accettata da tutti, così in onore di quel suo  cittadino, il Comune si chiamò  Santo Stefano e gli abitanti da allora in poi si chiamarono Stefaniti.
    Infatti Nei giorni scorsi, proprio per ricordare tale ricorrenza,  il Comune di Santo Stefano in Aspromonte , guidato dal Sindaco Dott. Francesco Malara, ha organizzato  una manifestazione celebrativa e   rievocativa,con la installazione all’inizio del Paese  di un altorilievo raffigurante Papa Stefano III , opera dello scultore Prof.Angelo Maisano, alla presenza di  Mons. Antonio Foderaro in rappresentanza dell’Arcivescovo di Reggio Calabria, alla presenza degli altri componenti l’Amministrazione Comunale  e di numerosi cittadini  ha  proceduto allo scoprimento  dell’opera artistica, prontamente benedetta dal rappresentante arcivescovile.
    Subito dopo il Sindaco ed il rappresentante dell’Arcivescovo, alla presenza di numerosi cittadini hanno inaugurato il nuovo auditorium cittadino, ottenuto dal restauro dei locali della  storica ex chiesa del Carmine,( locali dati  dalla Curia Metropolitana  in comodato d’uso al Comune)
    Nel corso dell’inaugurazione della  nuova struttura  il Dott. Alfredo Iatì ha  rievocato le tradizioni religiose collegate  all’antica Chiesa del Carmine, mentre il Dott. Alfredo Vadalà ha tenuto una relazione “Sull’ipotesi di un papa stefanito nella tradizione popolare e nella documentazione storica”, divulgando così i risultati della ricerca storica effettuata presso gli  archivi storici ecclesiastici a dimostrazione della possibile veridicità  dell’ipotesi di un Papa nato a S. Stefano d’ Aspromonte.