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    Sede Confindustria e Ance Reggio

    Confindustria a Davi: “Reggio è onesta, basta pubblicità sulla pelle della città”

    “Egregio Davi, apprendiamo dagli
    organi d’informazione di un suo invito, rivolto al nostro Presidente per
    la partecipazione a un incontro pubblico, che tuttavia non è mai
    pervenuto. Ad ogni modo, cogliamo l’occasione per ribadire anche a lei
    la posizione di Confindustria, che sulle estorsioni è chiara, più volte
    espressa pubblicamente e condivisa con le autorità dello Stato, con le
    quali abbiamo un costante e proficuo rapporto: la nostra associazione
    ripudia la ‘ndrangheta, è impegnata contro il racket e invita i suoi
    associati a denunciare le richieste di taglieggiamento”. È quanto scrive
    la territoriale degli industriali reggini, in risposta a un comunicato
    del candidato a sindaco di Reggio Calabria, Klaus Davi.
    “Ed è chiara – prosegue la nota – la natura apolitica e apartitica di
    Confindustria, che certamente non consente a nessuno di
    strumentalizzarla per fini elettorali. Avremmo gradito accogliere lei,
    come abbiamo fatto con altri candidati a sindaco di Reggio Calabria, per
    ascoltare i suoi programmi sullo sviluppo economico della città.
    Restiamo in fiduciosa attesa di sapere se, oltre a dire no alla
    ‘ndrangheta, proposito piuttosto ovvio per chi si presenta alle
    elezioni, ha anche qualche idea, che non sia uno spot pubblicitario, per
    contrastare la disoccupazione, far crescere il porto di Gioia Tauro, per
    abbassare i tributi locali e per migliorare i trasporti. Se vorrà
    presentarci un programma economico serio saremo felici di riceverla in
    Confindustria: così le faremo apprezzare tante realtà positive
    dell’imprenditoria reggina, sane, legali e capaci di confrontarsi sul
    mercato da riconosciute eccellenze produttive, che lei non conosce, dal
    momento che non è reggino. Infine – conclude Confindustria Reggio
    Calabria – le rivolgiamo un accorato appello: visto che di mestiere fa
    il massmediologo, sarebbe bello se invece di fare pubblicità a se stesso
    attraverso la ‘ndrangheta, facesse pubblicità alla parte migliore della
    nostra città, che purtroppo nei suoi ‘reportage’ è sempre assente”.