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    Analisi a tutto campo dell’assessore Giuseppe Marino che indica le priorità: “Infrastrutture, potenziamento della burocrazia, conurbazione e nuovo rapporto tra mare e montagna”

    Stiamo lavorando quotidianamente nell’interesse di Reggio, parlando ogni giorno con i ministeri, con Bruxelles, con le commissioni, per individuare risorse e completare il processo di trasformazione della città”. Un intervento a tutto campo che ha toccato i temi strategici per il futuro di Reggio Calabria, quello dell’assessore ai Trasporti e Politiche comunitarie, Giuseppe Marino, nel corso della trasmissione radiotelevisiva di Touring 104 “Voices” condotta da Benvenuto Marra e Pasquale Zumbo.
    Una disamina che ha preso il via, inevitabilmente, dall’ampia attività di programmazione e spesa dei fondi europei e degli altri strumenti di sviluppo, in particolare il Pon Metro, i Patti per il Sud e il Decreto Reggio. “Tutte misure – ha evidenziato Marino – che contengono una serie di progetti strategici per la città. A cominciare dai grandi interventi di rigenerazione urbana come i cantieri del Waterfront e del Parco lineare sud ormai in via di ultimazione. Azioni che rilanciano il rapporto tra il mare e la città e che guardano ancora più a sud, attraverso la realizzazione di una strada, attesa da tantissimi anni, che arriva fino a sabbie bianche di San Gregorio”.

    Ricostruire il rapporto tra la città e le sue aree interne, collinari e montane è una priorità, “per frenare lo spopolamento e far ripartire i comuni pre-aspromontani. Pensiamo al comune di Cardeto, ai borghi della vallata del Gallico, all’area di Gallina, Armo, Puzzi, Paterriti. La Gallico-Gambarie, opera finanziata dall’Unione Europea, si inserisce in questo contesto ed è la prima arteria veloce, mare-montagna, che vogliamo realizzare. Negli ultimi mesi c’è stata una decisa accelerazione dei lavori, frutto di una precisa volontà politica della Città metropolitana e dell’impegno dei sindaci della vallata del Gallico. Crediamo – ha aggiunto Marino – che una stessa strada debba essere realizzata lungo la fiumara Sant’Agata, per collegare gli svincoli di Arangea e Modena a Cardeto. Abbiamo tirato fuori dai cassetti un progetto esecutivo rimasto fermo per trent’anni alla Provincia e che oggi il ministero ci consente di revisionare con un finanziamento di 90mila euro. Tale progetto farà parte della nuova strategia di programmazione europea che avrà importanti linee di finanziamento proprio a favore delle aree interne”.
    Una nuova visione di città, insomma, che racchiude da una parte il mare, l’area dello Stretto e la conurbazione con Messina e per altro verso l’Aspromonte e le aree collinari. “Sono queste le direttrici fondamentali da seguire per far ripartire l’economia e il lavoro in questa città. Nei prossimi giorni inaugureremo la prima tratta di trasporto pubblico locale che risponde a questa esigenza: la nuova linea 36 di Atam piazza Garibaldi-Paterriti con un mezzo piccolo che collegherà il centro a questo borgo collinare. E i lavori per la strada di Santa Venere si faranno, è stata indetta la gara d’appalto proprio in questi giorni. Successivamente gli autobus arriveranno anche in questa zona. Previsto inoltre il potenziamento dei collegamenti delle altre località collinari come Sambatello e Mosorrofa”.
    Sul trasporto pubblico è stato fatto un lavoro enorme, ha ricordato l’assessore Marino, “la flotta Atam è completamente rinnovata, con nuovi scuolabus, con mezzi di ultima generazione, dotati di controllo satellitare, ausili per le persone diversamente abili, possibilità dell’utente di verificare l’esatta posizione del bus tramite app e la bigliettazione elettronica”.
    L’analisi non ha eluso, naturalmente, i piani per il rilancio del trasporto aereo e marittimo. “Sull’aeroporto – ha puntualizzato Marino – occorre aprire una pagina nuova: o Sacal è nelle condizioni di attuare un piano industriale e di investimenti per il nostro scalo o è meglio che si faccia da parte consentendo al Ministero dei Trasporti, alla Regione Calabria e alla Città metropolitana di definire una nuova strategia di sviluppo. Dobbiamo inoltre pensare alla possibilità di costruire una nuova aerostazione – ha poi rilanciato Marino – lungo la via del mare, vicino alla linea ferroviaria e creare un vero snodo intermodale. È una proposta che abbiamo ricevuto da tanti comitati, associazioni ed esperti e ritengo sia una soluzione efficace dal punto di vista trasportistico”.
    Per il porto inoltre, è in sede di valutazione presso il Mit un progetto di riqualificazione “che ci consente di tutelare la funzione commerciale dello scalo mantenendo i collegamenti veloci con Messina anche attraverso l’attivazione di corse notturne di aliscafi che abbiamo espressamente chiesto. Parallelamente, nuovi posti barca per la nautica da diporto, in particolare l’area del pontile di levante che è più protetta dai venti di Maestrale”.
    Uno sguardo ai prossimi scenari, infine, immaginando il potenziamento della burocrazia cittadina. “Dentro gli uffici comunali di Reggio ci sono professionalità straordinarie”, sottolinea Marino, “lavoratori, professionisti, gente perbene e preparata. Il nuovo bilancio, finalmente libero dal macigno del debito, ci consentirà di fare un concorso e immettere nuove competenze nel motore della macchina burocratica. E questa, probabilmente, sarà l’operazione più importante per il futuro della città”.