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    Reggio Calabria – Lo spirito di Clitennestra nella Palmi archeologica

    Palmi è cultura, da sempre. Così, anche in un’estate particolarmente fragile come questa, trova spazio l’importante progetto artistico fortemente voluto dall’Assessorato alla Cultura della Città di Palmi. Alle 22,00 di questo 21 agosto va in scena la “Clitennestra” di e con Paolo Cutuli, tratta da “Clitennestra o del crimine” di Marguerite Yourcenar, per una produzione di Compagnia Dracma, aiuto regia Andrea Naso.

    «Il mio ultimo spettacolo estivo sarà in mezzo agli ulivi in un posto che toglie il fiato», scrive un emozionato Cutuli, ed è vero: il Parco Archeologico dei Tauriani di Contrada San Fantino di Taureana riecheggerà in modo unico le atmosfere tragiche e antiche cui l’opera è legata. In precedenza, già alle 20,30, all’Antiquarium Nicola De Rosa, presso la Casa della Cultura “Leonida Repaci” di via Felice Battaglia, gli interpreti Wladimiro Maisano e Celestina Savoia avranno letto brani tratti da “Le memorie di Adriano” della stessa Yourcenar, in un continuo rimando tra romanità e grecità, teatro classico e scena contemporanea. L’operazione si arricchisce di ulteriori spunti se ci si spinge a ricordare che da appena sette anni caletta Rovaglioso è stata restituita, dopo anni di degrado, alla città di Palmi. Ancora una volta, nella bellezza di una caletta fino ad allora raggiungibile solo dal mare, un piccolo gioiello del Tirreno rivela oltre l’incanto naturalistico una storia antica, nata con lei nel toponimo Porto Oreste. Proprio qui infatti, si crede si sia rifugiato il figlio di Clitennestra e Agamennone, sfuggito alla propria furia esplosa nel matricidio. Ieri come oggi, i luoghi di mare e storia possono essere visti come cura, nella convinzione che l’arte, e il teatro in particolare, possano salvare la sensibilità di noi contemporanei, naufraghi di una difficile quotidianità.