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    Reggio Calabria – Denny Napoli, uno “tsunami” di comicità alla Villa Comunale

    di Grazia Candido – La sua comicità è semplice ma raffinata, “gioca” molto sulle potenzialità dei meridionali mascherando i loro difetti in pregi ma, soprattutto, parla alla sua gente con il cuore e grazie alle sue simpatiche gag ed imitazioni, riesce a lanciare messaggi di speranza per un futuro decisamente migliore.

    Il giovane cabarettista messinese Denny Napoli, classe ’85 e volto del programma “Italia’s Got Talent”, ieri sera ha aperto la rassegna “Cabaret alla Villa” (ideata dall’associazione “Calabria dietro le Quinte” con la direzione artistica di Giuseppe Mazzacuva e il patrocinio del Comune di Reggio Calabria e della Città Metropolitana), con lo show Targato Me”.
    Uno spettacolo interattivo nel quale il giovane comico, da solo, ha ripetutamente coinvolto il pubblico nei suoi simpatici sketch musicali. Denny, nonostante la giovane età, è un artista maturo che dimostra un profondo approccio etico nei confronti del suo lavoro interessandosi anche ai temi sociali e ha il desiderio di restituire significato civile alla comunicazione teatrale comica.
    Lo fa quando parla del Sud etichettato spesso “mafioso” ma “al Meridione non abbiamo solo la mafia, la ‘ndrangheta, la camorra – urla Denny a chi ancora oggi crede a stupidi pregiudizi – A chi ci marchia, ricordiamo che la Sicilia è la terra di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Peppino Impastato, che è la terra di Pirandello, Verga, Quasimodo, Sciascia e tanti altri. Amo questo lavoro che mi permette di portare in giro per il Paese le mie origini, il mio popolo, ciò che mi ha insegnato la mia famiglia e continuerò a farlo perché non c’è nulla di più bello che regalare sorrisi”.
    Tra applausi e risate, il comico cabarettista si lascia andare in racconti della sua fanciullezza partendo dalla sua nascita: “Sono nato di domenica, pioveva e il Messina ha perso in casa. Mio padre me lo ripeteva sempre che ho vissuto con questo peso sul cuore”.

    Racconti incentrati sulla teatralità del popolo siciliano che, nel corso del tempo, si è espressa tra realtà, apparenza, paradossi, situazioni ambigue, sul sindaco Cateno De Luca, le feste dei 18enni diventati veri e propri matrimoni, il cambio delle mode, diventano il fil rouge di un quotidiano alleggerito ma descritto sapientemente nella sua realtà. Non sbagliamo a dire che Denny è un buon caratterista, asciutto nella recitazione ma fantasioso a sorprendere gli spettatori con lampi di improvvisazione e un umorismo che si incanala come un torrente in piena.
    Il valore aggiunto della sua comicità sta nella capacità di mettere in evidenza il contraddittorio di ogni cosa da cui scaturisce il senso umoristico delle paradossali situazioni che crea sulla scena.
    Nel suo spettacolo c’è verismo, surrealismo ma anche un velo di malinconia quando ricorda il padre prematuramente scomparso e al quale dedica sempre ogni suo show.
    “Il Covid-19 ci ha messo alla prova, adesso tocca ad ognuno di noi rivalutare tutto ciò che ci è stato donato e preservarlo – conclude il giovane comico – Ci saranno giorni in cui saremo felici e altri invece, in cui saremo tristi ma che importa, saremo l’uno accanto all’altro e questo è l’essenziale. Sono papà di tre bambini e farei di tutto per loro perché se ci pensiamo bene, il futuro inizia oggi, non domani”.
    La rassegna del cabaret continua questa sera con il travolgente comico romano Marco Capretti direttamente dalla trasmissione di Raidue “Made In Sud” pronto a far sorridere il pubblico reggino con lo spettacolo “Stanno in mezzo a noi”.