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    Reggio Calabria – Combustione fanghi Comunia Lazzaro, “mentre il medico studia il malato se ne va”

    “Si fa seguito alla richiesta del 18 agosto 2020 per rappresentare che i venti non deboli che nella notata e nella mattinata di oggi spirano da settentrione sulla località Comunia, hanno alimentato ed esteso i focolai trasportando l’intensa fumosità sul circondario di Lazzaro – scrive Vincenzo Crea, Referente unico dell’ANCADIC e Responsabile del Comitato spontaneo “Torrente Oliveto” – Nonostante ciò non si sta affrontando il problema come si dovrebbe e si continua a giocare con la salute delle persone”.

    “Invero anche questa mattina le operazioni di spegnimento del fuoco non sono ancora incominciate per mancanza di approvvigionamento idrico ovvero in attesa di una cisterna idrica, e mentre si aspetta il fuoco si propaga. Possiamo ben dire che mentre il medico studia il malato se ne va.
    Al riguardo si fa presente che i mezzi movimento terra e la cisterna idrica che dovrebbe fornire l’acqua per le operazioni di spegnimento a nostro avviso non sono idonei. Al riguardo basterebbe ripristinare mediante la collocazione di un adattatore (flangia) per tubazioni di circa 110 cm un tratto di condotta idrica di circa 100 metri situata nelle vicinanze che l’incendio dello scorso 2 agosto ha distrutto.
    Al riguardo un proprietario terriero della località Comunia, competente nel settore Signor A.D. di cui fornirò i dati personali e come contattarlo se richiesto, ha dato la disponibilità a far giungere l’acqua gratuitamente alla condotta idrica.
    Non è comprensibile come si possa pensare di spegnere un fuoco di questa portata con l’utilizzo di acqua da una cisterna. Perché per queste operazioni di spegnimento non sono utilizzati i mezzi dello Stato e si fa ricorso a ditte private? non importa se i relativi costi sono a carico dello Stato o in capo alla Ditta eventualmente inadempiente, è necessario accertarne le motivazioni chiarendo se la ditta incaricata per tale intervento è in possesso dei mezzi necessari per le operazioni che il caso richiede.
    Pur tenendo conto che la presente fa seguito alla richiesta inoltrata 24 ore addietro e il tempo a disposizione delle Istituzioni per determinarsi è stato breve chiediamo che si intervenga in sostituzione delle Istituzioni territorialmente competenti che si sono dimostrati inefficienti”.