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    Reggio Calabria – Approvata la delibera di Giunta comunale per intitolare il viale Europa a Nino Candido

    di Grazia Candido –  “All’unanimità dei presenti, è stata approvata la delibera di Giunta Comunale che consentirà di intitolare una via al nostro amato Antonino Candido”.

    Con gli occhi lucidi e la voce rotta dalla commozione, l’assessore comunale Giovanni Muraca ci tiene a rendere noto che “finalmente, l’atto fondamentale che avvia tutta la procedura per l’intitolazione della strada al giovane vigile del fuoco ucciso a Quargnento, è stato deliberato e pubblicato online”.
    “Il sindaco Falcomatà ha sposato immediatamente la mia idea di dedicare il secondo tratto del Viale Europa, quello dalla caserma dei Vigili del Fuoco sino alla prima rotatoria, al nostro eroe Antonino, un ragazzo perbene, un vero esempio di regginità che ha scelto di indossare una divisa e dedicare la sua vita per il bene del prossimo. Nino era un amico premuroso, un figlio, fratello e marito attento e affettuoso ma, soprattutto, era un lavoratore ligio. Sempre con abnegazione, ha dimostrato quanto amasse quella divisa  che indossava, quel lavoro che ha voluto fare fin da bambino seguendo le orme del padre Angelo, anche lui vigile del fuoco.  Non è facile accettare una perdita così pesante,  un dolore così atroce causato da persone senza cuore che, per il becero denaro, hanno strappato a questo mondo tre giovani vigili del fuoco, ma dobbiamo mantenere vivo il ricordo di Nino, Matteo Gastaldo e Marco Triches”.
    Per intitolare una strada della città, della nostra regione o della nostra nazione è necessario che siano passati più di dieci anni dalla morte del soggetto e questo lo sa bene l’assessore Muraca che, però,  nel ribadire “il suo massimo impegno” sottolinea che “vi possono essere comunque delle eccezioni, che devono essere autorizzate dalla Prefettura secondo quanto stabilito dal Ministero dell’Interno con la circolare numero 18 del 29 settembre 1992”.
    “L’iter per dedicare una via ad una persona è lungo e complesso. Per legge, è necessario che questa sia deceduta da almeno dieci anni, ma sono possibili deroghe – continua Muraca –  Sono certo che otterremo l’autorizzazione della Prefettura, che può concedere o meno il proprio benestare sulla nuova denominazione. Non sarà una strada a lenire il dolore di mamma Marina e papà Angelo ma sarà importante per questa famiglia oramai distrutta dall’assenza di Nino, che la città di Reggio Calabria è sempre al loro fianco e non dimenticherà mai il nostro eroe”.