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    Reggio Calabria – Alla Fattoria Urbana di Catona l’incontro “Pasolini, Il Mito Perduto”

    Sabato 22 Agosto alle ore 18.00, presso La Fattoria Urbana a Catona, Reggio Calabria, il prof. Domenico Rosaci terrà la conferenza “Pasolini, Il Mito Perduto: Tragedia e corruzione di una società”. La Conferenza è organizzata dall’associazione culturale “Il Salotto dei Poeti- La rosa del pozzo”, col patrocinio dell’Assessorato per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale del Comune di Reggio Calabria.

    Pier Paolo Pasolini. Un intellettuale il cui respiro fu così ampio ed internazionale da portarlo a discutere e a creare dibattito culturale con artisti della statura di Sartre, Ginsberg, Barthes, Ezra Pound. Che fu ammirato da Fellini, che ebbe come aiuto regista nell'”Accattone” Bertolucci, che girò RoGoPaG con Rossellini, Godard e Gregoretti. Che interpretò il cinema in maniera così originale e visionaria, da sconvolgere e far discutere il mondo intero, con capolavori di portata assoluta come “Il Vangelo secondo Matteo”, Leone d’Argento alla XXIV Mostra di Venezia, capace di suscitare l’ammirazione di Sartre e di Rossellini. Che consegnò alla letteratura italiana capolavori in forma di romanzo, quali “Ragazzi di Vita” (del quale Giuseppe Ungaretti disse che “il romanzo di Pasolini era semplicemente la cosa più bella che si potesse leggere in quegli anni”), “Una Vita violenta” e “Il Sogno di una cosa”, e in forma di poesia, con vette altissime raggiunte ne “La meglio gioventù” e “Le Ceneri di Gramsci”. Capace di farsi ispirare dai Dialoghi di Platone per comporre sei meravigliose tragedie teatrali, e di trasferire sullo schermo cinematografico opere fondamentali della tragedia greca, dall’Edipo di Sofocle, alle Orestiadi di Eschilo, fino alla Medea di Euripide. Che seminò idee, stimolò dibattiti e riflessioni su ogni tema fondamentale della società, dalla politica alla religione, dall’economia alla scuola, con una produzione giornalistica vastissima, veicolata dai maggiori quotidiani nazionali. Pasolini è troppo grande, profondo, intellettualmente ricco per poterlo raccontare. Si può solo leggerlo, e tentare di comprenderne la forza poetica e a tratti addirittura allucinatoria, che ne fa uno dei maggiori intellettuali europei del Novecento, e tale sarà il tentativo del professor Rosaci in questa conferenza dedicata al poeta tragicamente scomparso nel 1975.

    Domenico Rosaci, professore di Informatica presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria, conduce da oltre vent’anni attività di ricerca nel settore dell’Intelligenza Artificiale, oltre a pubblicare opere in campo letterario e filosofico. E’ autore dei saggi sull’esoterismo “Arcana Memoria” e “Il Labirinto del Cristo” e dei romanzi “Il Sentiero dei Folli”, “La Zingara di Metz” e “I Fiori di Tanato”, oltre al volume di poesie “L’incantastorie”.