• Home / CALABRIA / La UILT Calabria: “Aeroporti calabresi: Garantiti i salari ed i livelli occupazionali”
    aeroporto-scalo-rc

    La UILT Calabria: “Aeroporti calabresi: Garantiti i salari ed i livelli occupazionali”

    A fronte delle dichiarazioni diffuse nei giorni scorsi a mezzo stampa da parte di alcune OO.SS., la UILT Calabria, ritiene doveroso dover sgombrare il campo da possibili inesattezze, che non fanno altro che alimentare inutili preoccupazioni tra i lavoratori del settore aeroporti, spesso depistati da fake news provenienti da più parti.

    Partendo dal fatto che, il ricorso all’ammortizzatore sociale attivato in tempi record in favore della S.A.CAL. e di tutti i lavoratori dipendenti nonché richiesto dalla società di gestione, all’inizio dell’iter previsto era il presupposto fondamentale del sindacato unitario. Consapevoli, che rispetto alle società operanti sul territorio italiano nello stesso settore, aventi già fatto ricorso all’utilizzo dello strumento sopraccitato, in Calabria non si era ancora riusciti a raggiungere l’equilibrio dovuto per la definizione di un possibile accordo con le parti coinvolte.

    Il tavolo unitario, si era espresso favorevolmente per l’applicazione della CIGS secondo i criteri previsti dalla 148/2015 e ss.mm.ii., quando improvvisamente solo la UILT Calabria ha inteso portare avanti il dialogo, a seguito dell’abbandono della trattativa da parte di tutte le altre OO.SS.

    Nello specifico, il Gestore Unico, di fronte agli organismi preposti ed alla consapevolezza che le proprie dichiarazioni riguardanti le economie aziendali, e la conseguente impossibilità di anticipare (per tutta la durata riguardante l’utilizzo dell’ammortizzatore) le somme spettanti per l’erogazione della CIGS nel lasso di temporale applicazione, sarebbero state oggetto di verifica pena il decadimento della stessa richiesta, l’obiettivo della segreteria regionale della UILT Calabria, ha continuato ad essere quello di salvaguardare i livelli occupazionali, la continuista stipendiale e quindi l’intero sistema aeroporti Calabria.

    Appresa la decisione del tavolo sindacale, inspiegabilmente di parere opposto a quello della UILTRASPORTI, si è proseguito responsabilmente con il confronto tra quest’ultima O.S. e le parti previste.

    Il sindacato UILT, consapevole che un ulteriore rinvio della discussione avrebbe messo certamente in grave difficoltà la società che, come preannunciato e con molta probabilità a danno dei lavoratori, si sarebbe potuta trovare nelle condizioni di non poter più garantire la continuità stipendiale, i livelli occupazionali nel futuro, nonché la base economica necessaria per poter affrontare l’effettiva ripartenza post crisi da emergenza sanitaria (che nel periodo del lockdown  ha prodotto, in Calabria, una contrazione dei servizi aerei pari a circa il 98%); ha deciso, in modo lungimirante, di proseguire il confronto, assicurandosi sin da subito che esistesse la piena conformità con gli istituti normativi in essere. L’esempio più comune potrebbe essere una qualsiasi attività commerciale che non vende più i prodotti offerti dalla stessa. Il risultato finale: chiusura e perdita di posti di lavoro.

    Seppur non comprendendo quali fossero le reali motivazioni che hanno spinto le OO.SS. ad abbandonare il tavolo negoziale, in quanto sin dall’inizio sembrava che a fronte dell’applicazione della legge, l’utilizzo della CIGS non potesse più essere rinviato per gli ovvi motivi suesposti, la UILT,  in modo coerente, verificata a proprio parere l’inoppugnabilità delle procedure attuate, ha chiesto preventivamente una serie di garanzie aggiuntive, sottoscritte in un accordo a latere, tra le quali, solo per citarne alcune:

    • Anticipazioni delle somme dovute dall’INPS, sino ad intervento diretto della stessa (visti i ritardi verificatisi in altre circostanze);
    • Chiamata dei lavoratori in servizio per un periodo di lavoro continuativo non inferiore a 4 ore nella stessa giornata;
    • Congelamento di tutti gli accordi in essere stipulati in precedenza, in favore dei lavoratori stagionali, riconoscendogli priorità di rientro nel perimetro aziendale alla ripresa delle assunzioni secondo normative in essere;
    • Salvaguardia dei lavoratori con contratti in scadenza (al 31.05.20) nel settore delle pulizie;
    • Equa distribuzione della CIGS nei vari settori,etc….;

     

    Mediante gli accordi sottoscritti dalla UILTRASPORTI, sono state rese tutte le garanzie che hanno concesso ai lavoratori di restare con una tranquillità consolidata all’interno del perimetro aziendale, oltre che poter concretamente sperare nell’effettivo rilancio dell’intero sistema, oggi gestito da una nuova presidenza alla quale è già stato richiesto un confronto urgente, per costruire le basi necessarie per lo sviluppo.

    <<Le responsabilità che ci sono state più volte addossate, causate da eventuali errori nel computo delle buste paga – dove tra l’altro l’azienda ha più volte reso la propria disponibilità a tutti lavoratori per la rettifica del dato stipendiale ove necessario, con reintegro delle somme, se dovute – sono assolutamente immotivate, in quanto non di nostra competenza l’emissione delle stesse. Cosa ben diversa, l’attenzione che abbiamo saputo prestare a tali evenienze e la tempestività con la quale si è sempre intervenuti per le verifiche resesi necessarie rivendicando, di fronte a sporadiche iniziative unilaterali, il rispetto di tutti gli accordi in essere.>>

    Facendo ancora riferimento a quanto appreso dalla stampa nei giorni scorsi, per una migliore comprensione, è doveroso altresì precisare che c’è un distinguo da fare e probabilmente omesso involontariamente nelle affermazioni rese.

    C’è infatti da dire che, dall’intervento del pagamento diretto delle somme spettanti da parte dell’INPS, seguito all’emanazione del Decreto (avvenuta in tempi record) di approvazione, a conferma delle normali procedure attivate e riferito all’attivazione della CIGS richiesta; le buste paga emesse conteggiano le somme spettanti per le effettive ore di prestazione lavorativa resa. Le differenze, dovute dall’INPS per raggiungere le somme stabilite per tale ammortizzatore, vengono erogate dallo stesso Istituto mediante il pagamento diretto.

    Per quanto riguarda invece l’accesso all’utilizzo del FSTA (fondo di categoria), per l’integrazione dovuta ed il raggiungimento degli obiettivi salariali, la SACAL ha già più volte comunicato ufficialmente di aver prodotto regolare istanza, rassicurando.

    <<Perché quindi diffondere notizie imprecise tra i lavoratori, che consapevoli delle politiche attuate, salvaguardanti il lavoro, si ritrovano spesso ad essere depistati da notizie ufficiose? Quale il tentativo di chi probabilmente ha compreso di aver commesso qualche possibile errore di valutazione all’atto dell’abbandono della trattativa?>>

    <<Il coraggio di non abbandonare la nave, ci ha riconosciuto il merito di vedere riaccendere i riflettori degli aeroporti di Reggio Calabria e Crotone mediante la ripartenza, assistendo al tempo stesso ad una ripresa più veloce delle attività riferite a quello di Lamezia>>

    Il ricorso agli ammortizzatori sociali non è mai una scelta felice, ma l’emergenza sanitaria sorta ha fatto sì che tutte le Imprese, non solo quelle operanti nel trasporto aereo, dovessero produrne istanza per il loro utilizzo, necessario per la sopravvivenza e la speranza di poterci ancora essere nel futuro in modo competitivo, seppur con una solidità da ricostituire, ricordando che lo spettro dell’emergenza sanitaria sorta è ancora alle porte.

    Il segretario regionale del T.A. Luciano Amodeo afferma, inoltre, che << La UILT Calabria ha coraggiosamente accettato di firmare un accordo in solitaria, forte del grande sostegno fornito dai propri iscritti che hanno portato l´ O.S.  ad ottenere la maggiore rappresentanza, come ufficialmente dichiarato dalla società stessa. Ci siamo confrontati passo dopo passo con i lavoratori ed abbiamo fatto delle scelte sinergiche, perché si era ben compreso che le prese di posizione strumentalizzate e l’assenza di confronto, non ci avrebbero fatto parlare di futuro, considerando che Reggio e Crotone erano stati chiusi per Decreto, e che la riapertura (sempre per Decreto) è addirittura arrivata ancor prima di altri aeroporti maggiori, presenti in Italia. Sarà forse stato per merito del senso di responsabilità mostrato che, oltre ai lavoratori della S.A.CAL., ha ridato speranza ai dipendenti di Alitalia (oltre 40 unità) mediante il ripristino dei voli, e ad un indotto che rischia lo schianto in picchiata? >>

    Bene, precisati doverosamente alcuni punti, visto che nel ruolo assunto la UILT è periodicamente chiamata a confronto con l’azienda per il monitoraggio necessario, ed alla quale è già stata richiesta l’implementazione del proprio organico operativo, mediante la riduzione delle ore di CIGS (richiamando in servizio chi attualmente si trova a zero ore), non si può e non si vuole certamente negare la persistenza di molti nodi ancora da sciogliere, derivanti dal passato e dall´impopolarità di alcuni accordi sindacali firmati da un sindacato che discriminavano il personale con contratti a tempo determinato rispetto agli altri . Non si vogliono in alcun caso nascondere le preoccupazioni provenienti da una cattiva gestione segnata dall’assenza di dialogo con l’ex presidenza e di un piano industriale, ma siamo tuttavia fiduciosi che il futuro potrà essere ben diverso. <<Nei giorni scorsi abbiamo avuto modo di confrontarci con l’Assessore Catalfamo, che ha mostrato di essere propositiva nei confronti di una nuova politica per l’intero sistema aeroporti, ammettendo, di fronte alle nostre dichiarazioni, che la rotta del passato non ha certamente garantito il regime di complementarietà dei tre aeroporti calabresi, impegnandosi, sin da subito, ad una sinergia diversa con tutti gli attori decisori, affinché possa avvenire l’effettiva crescita del settore in Calabria, ritornando a parlare di sistema e non del singolo aeroporto.>>

    La UILT Calabria, ribadendo l’impegno assunto, ricorda inoltre le numerose azioni di sciopero condotte in solitaria solo nell’ultimo biennio, a sostegno del rilancio delle infrastrutture, dei lavoratori precari che hanno successivamente ottenuto un contratto a tempo indeterminato; in favore di tutti i lavoratori stagionali mai dimenticati anche dal sindacato nazionale sempre presente sul territorio, oltre che assistere costantemente ed attivamente, a tutte le vicende relative all’esternalizzazione del servizio di pulizie, per il quale sono state richieste garanzie per il futuro relative al rispetto dei minimi contrattuali previsti per la categoria, rigettando quindi i cosiddetti contratti pirata.

    Come già detto, c’è ancora molto da fare., e lo si dovrà fare con le sinergie auspicate. Occorre dar spazio alle competenze ed ad una nuova dialettica. Non c’è tempo per la polemica spicciola. Servirà senso di responsabilità nei confronti dell’intera categoria, e la solita onestà intellettuale per sciogliere prese di posizione che non porteranno a nient’atro che allo stallo.

    La S.A.CAL. dovrà mettersi in carreggiata su molti fronti, e grazie alla firma della UILT potrà farlo con una maggiore serenità. La CIGS non deve essere intesa come un salvagente, ma come un’opportunità. Tuttavia, sono ancora molte le vertenze accese dalla UILTRASPORTI. Vertenze che mirano al ripristino di un diverso cammino, volto alla serenità dei lavoratori, e che sollecitano piani di azione aziendali non più differibili nel tempo, affinché il sistema aeroporti Calabria possa essere sfruttato nel suo massimo potenziale, rappresentato dai diversificati bacini di utenza che sarebbero sufficienti a far decollare i tre scali, nel rispetto della dignità di ogni singola realtà territoriale.

    Le precisazioni qui riportate non hanno certamente l’obiettivo ultimo di alimentare ulteriori inutili polemiche, bensì quello di accelerare i tempi di una doverosa riflessione necessaria alla compattezza di tutti i decisori che dovranno lavorare senza sosta per il raggiungimento degli obiettivi sperati, in favore della mobilità dei cittadini e dello sviluppo delle attività lavorative. Obiettivi nei confronti dei quali le amministrazioni locali e regionale, non potranno e non dovranno più voltare le spalle.