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    Falcomatà: “Il Governo nazionale ha predisposto il decreto per riequilibrare definitivamente i conti del Comune”

    Conferenza stampa del Sindaco di Reggio, Giuseppe Falcomatà a Palazzo San Giorgio, unitamente all’Assessore alle Finanze Irene Calabrò avente ad oggetto i conti dell’Ente e le grandi novità contenute nel “decreto Agosto” predisposto dal Governo italiano
    “Da quando ci siamo insediati” – ha detto il Sindaco – “siamo stati accompagnati da due elementi: il debito e il dissesto. Avremmo potuto dichiarare il dissesto e fare fallire la città tutta oppure comportarsi come il buon padre di famiglia. Avere un approccio politico alla problematica avrebbe significato nessun beneficio nè per i cittadini nè per i creditori (che avrebbero recuperato il 30-40% delle somme) ma anche delle conseguenze politiche per chi il dissesto aveva creato. Rispetto alla valutazione politica ha prevalso la voglia di dare una via di sviluppo per Reggio. Il debito” – ha proseguito Falcomatà – “è ingiusto, per la gente, per i cittadini che pagano tasse nemmeno lontanamente proporzionati alla qualità dei servizi offerti. Il Ragioniere generale dello Stato mi ha detto ‘non so come avete fatto in questi anni, ma sono certo che in caso di dissesto lo avreste ri-dichiarato nel giro di un paio di anni perchè gli indici di povertà del territorio ci dicono questo’.
    “Abbiamo spalmato su 30 anni il debito che chi ci ha preceduto ci ha lasciato, fin quando la Corte Costituzionale ha reso impossibile questo” – ha proseguito il Sindaco – ” aggiungendo, però, che ai Comuni in predissesto bisogna dare soldi per ripartire, non tempo per pagare i debiti”
    “Il Governo” – ha annunciato Falcomatà – “stanzia un contributo a fondo perduto, di 200 milioni in due anni (100 subito, 50 nel 2021 e 50 nel 2022) per quei pochi Comuni che possano chiudere definitivamente i piani di riequilibrio al fine di potere finalmente programmare dei bilanci che possano garantire sviluppo alla città e servizi ai cittadini; la nuova liquidità svincolata per le casse comunali cambia tutto lo scenario, al pari della sospensione di tutte le procedure esecutive in essere e degli effetti delle pronunce della Corte dei conti. Si chiude, inoltre” – ha aggiunto il Sindaco- “la vicenda del debito idropotabile del periodo 1981-2004, un debito che nessuno ha riconosciuto ma che, con grandissimi pesi sotto forma di interessi, ha schiacciato i bilanci. In caso di debiti pregressi, dunque, la loro rateizzazione dovrà essere iscritta non più per l’intero importo ma solo la quota maturata anno per anno e questa è una cosa che cambia radicalmente lo scenario che, se il Governo non avesse modificato in tal senso nel “decreto Agosto” avrebbe portato al crac. Inoltre sarà previsto il rinvio della scadenza per il bilancio previsionale al 31 ottobre” – ha detto Falcomatà – “ma non credo che faremo uso di questa proroga. Mi corre l’obbligo” – ha sottolineato il Sindaco – “di ringraziare il Governo nazionale che oggi salva la Città di Reggio Calabria e tutti gli altri Comuni che si trovano nelle medesime condizioni e anche il Ministro Gualtieri e il segretario del Pd, Zingaretti”.
    A seguire l’assessore alle finanze, Irene Calabrò, ha ripercorso l’iter “che in questi anni ha schiacciato questa amministrazione per debito, piano di rientro e, di conseguenza, per rapporti con i cittadini alla luce della qualità dei servizi offerti che è sotto gli occhi di tutti. Anche la Corte dei conti” – ha sottolineato Calabrò – “è stata molto, molto rigida nei nostri confronti, forse troppo, ma ora, testualmente, sarà il Governo ad ottemperare agli obblighi finanziari dell’Ente e questo ‘decreto Agosto’ praticamente porta il nome di Reggio Calabria per questo motivo, per poter mettere i conti a posto e liberi da un debito ingiusto; ingiusto non perchè non siano giuste le ragioni dei creditori ma perchè si sarebbe abbattuto ingiustamente su cittadini incolpevoli. Nei fascicoli” – ha proseguito l’Assessore Calabrò- “che abbiamo trovato insediandoci abbiamo rinvenuto situazioni indicibili e, soprattutto, poste di bilancio spostate da un settore a un altro; è stato un lavoro durissimo ripristinare le poste di bilancio vincolate”.
    In chiusura della conferenza stampa è intervenuto in collegamento il segretario nazionale del Pd, Nicola Zingaretti