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    Continuano i disagi per il rinnovo delle patenti di guida speciali. L’Unc rinnova la richiesta di intervento al prefetto

    Continuano i disagi e le segnalazioni per i portatori di handicap ed invalidi civili, che non riescono a rinnovare la patente di guida, a causa della mancata sostituzione di alcuni componenti della Commissione Medica Locale per l’Idoneità alla Guida, che ne impedisce il regolare iter amministrativo.

    Ci spiace ritornare sull’argomento già trattato nell’ottobre 2019 e sembrava che la commissione medica speciale avesse ripreso regolarmente le convocazioni, afferma l’Avv. Saverio Cuoco, presidente regionale dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria, ma la mancata sostituzione di alcuni componenti della stessa ed il sopraggiungere della pandemia, ha riportato il caos in tale settore.

    Numerose segnalazioni pervengono all’associazione da parte di automobilisti che attendono la convocazione per ottenere il rinnovo della patente di guida speciale, necessaria per i più svariati motivi (lavoro, necessità familiari, ecc. ecc.), che tentano di contattare i vari uffici preposti quali azienda sanitaria, motorizzazione civile, ottenendo l’assoluta mancanza di informazioni a riguardo.

    Né tantomeno è possibile sottoporsi a visita medica presso le ASP delle altre province perché non accettano richieste fuori sede a causa della pandemia.

    È d’uso pensare che i problemi con cui un disabile è costretto a lottare tutti i giorni siano legati alla sua condizione fisica: barriere e pregiudizi da superare e da combattere, invece, spesso ignoriamo che le situazioni più ostiche e umilianti da affrontare in realtà sono quelle legati alle norme e alla burocrazia.

    Sono infatti più di mille le richieste in attesa di riscontro, questo fa sì che si creino lunghe liste d’attesa prima di ottenere la data dell’appuntamento, anche nel caso di ripristino della normalità delle convocazioni, con l’ulteriore difficoltà che portatori di handicap dell’intera provincia reggina debbano recarsi presso la commissione medica di Reggio Calabria non essendoci commissioni territorialmente decentrate.

    Inoltre non si è mai capito perché tali visite mediche non possano essere eseguite presso le varie autoscuole alla pari di tutti gli altri automobilisti (con la
    Commissione Medica adeguata), per agevolare l’adempimento di tale iter amministrativo senza comportare disagi infiniti ai soggetti interessati ed alle loro famiglie.

    Ricordiamo che anche se guidare con una patente il cui termine di validità risulti scaduto non equivale a guidare senza possedere una patente, la normativa di riferimento prevede la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire 242.400 a lire 969.600. Alla violazione conseguono le sanzioni amministrative accessorie del ritiro della patente e del fermo del veicolo per un periodo di due mesi. In caso di reiterazione delle violazioni, in luogo del fermo amministrativo, consegue la sanzione accessoria della confisca amministrativa del veicolo.

    Inoltre con patente “scaduta” bisogna verificare bene le clausole della Compagnia di assicurazione in merito a tale circostanza, perché in caso di incidente potrebbe non coprire i danni causati.

    L’Unione Nazionale Consumatori rinnova pertanto la richiesta di intervento del Prefetto, quale organo di controllo in grado di offrire risposte concrete alle esigenze di sicurezza dei cittadini, assicurando i necessari interventi per la tutela e il ripristino dell’ordine e della sicurezza pubblica

     

     

     

                                                                                      Il Presidente Regionale

                                                                                             Avv. Saverio Cuoco