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    Reggio Calabria – Una giovane cittadina: ‘Sono rimasta, sarebbe bello però uscire e vedere una città sorridente’

    Riceviamo e pubblichiamo:

     

    Mi chiamo Monica, ho 25 anni e ho fatto una scelta, quella di credere nella mia città, sono fiera di essere una cittadina di Reggio Calabria, rimasta qui nonostante molti coetanei mi invogliassero ad andar via, a seguire una strada diversa, lontana dai miei affetti più cari, dalla mia famiglia, dai miei amici.
    Io invece, continuo a sperare che tutto possa migliorare.
    A Reggio non manca davvero nulla, può essere solo invidiata.
    Noto però con enorme dispiacere che con il passare del tempo, per noi giovani risulta sempre più difficile intrattenersi, siamo sempre alla ricerca del divertimento che aimè inizia a scarseggiare e non parlo solo del periodo invernale ma soprattutto di quello estivo. Ultimamente continuo spesso a pormi le stesse domande: “Perché la movida sta morendo? Perchè una ragazza come me, non può vivere la propria città divertendosi? Perché i miei amici e coetanei non possono fare una bella passeggiata mentre assaporano qualcosa di fresco, godendosi tutte le beltà che la nostra Reggio offre?”.
    Siamo obbligati a ricercare una qualche forma di svago rinchiudendoci forzatamente dentro quattro mura con la musica assordante che rimbomba nelle orecchie, attorniati magari dai ragazzini ubriachi alla ricerca di un’ipotetica rissa da innescare, è certamente giusto che anche le discoteche svolgano il proprio compito, portando benessere nel cuore dei giovani, ma diamo anche un’alternativa a chi ricerca altro.
    E allora quale potrebbe essere quest’ultima, come potrei divertirmi diversamente, bhè io direi che con un po’ di buona volontà si riesca a far tutto.
    Pensa come sarebbe bello uscire di casa e ritrovare una città “sorridente” in festa, dove ci si può divertire, svagare, intrattenere per le vie storiche della nostra Reggio o ancor meglio fare una bella passeggiata nel “chilometro più bello d’Italia”, magari fermarsi a sorseggiare un buon cocktail, mangiare una granita o un buon gelato ai chioschi così belli e luminosi, suggestivi agli occhi di chi li guarda, ascoltando buona musica, cantando e “ballicchiando” senza avere il timore che sul più bello venga spenta per non so quale assurdo motivo o limite.
    Vedo e sento molti ragazzi e ragazzi, impauriti da tutto ciò, temono che da un momento all’altro possano perdere il proprio posto di lavoro dato che i gestori non riescono ad andare avanti con tutte queste restrizioni e limiti.
    Attenzione, lungi da me l’idea che non si debbano rispettare le regole perchè si devono obbligatoriamente osservare, soprattutto in un periodo come questo ma diamo la possibilità a tutti noi di poter andare avanti sempre col sorriso stampato in faccia, di poter lavorare senza paura, insomma viviamo questa città.
    Alla fine non chiedo nulla di esagerato, solo quello che si fa in tutte le altre località d’Italia.
    Ovviamente questo mio pensiero non è contro le autorità o le istituzioni, so perfettamente il duro lavoro a cui vanno incontro giorno dopo giorno ma vi prego fate qualcosa in più per noi giovani che abbiamo ancora voglia di un sano divertimento.
    Reggio Calabria è nostra, facciamola sorridere!
    Grazie

    Lettera di una Reggina Doc