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    Reggio Calabria, sit-in per dire basta ai circhi con animali

    Il 27 luglio 2020 presso Piazza Italia, ore 9:30, le cittadini e i cittadini di Reggio Calabria sono invitate/i a prendere parte ad un sit-in di protesta nei confronti della negligente amministrazione Falcomatà, rea di non aver preso provvedimenti a seguito della proposta di modifica al Regolamento Comunale in materia di Spettacoli viaggianti, formalmente presentata il 6 ottobre del 2016.

    Le attiviste e gli attivisti nell’ultimo lustrohanno provveduto a produrre materiale multimediale (foto/video) che documentasse le tristissime condizioni in cui sistematicamente versano gli animali sfruttati dagli spettacoli itineranti.
    Da qui la decisione di avviare una raccolta firme propedeutica alla presentazione di una petizione popolare. In un arco temporale estremamente ridotto, 654 cittadine/i hanno apposto la propria sottoscrizione.
    Tale istanza sollecitava espressamente il Comune di Reggio Calabriaa modificare il Regolamento comunale sugli di spettacoli viaggianti, affinché nello stesso fossero integrate le normative CITES approvatedallo Stato italiano.

    Seguirà comunicato stampa da parte dell’Ente Nazionale Circhi il quale, fortemente intimorito dall’iniziativa, invitava il Comune di Reggio a non avallare la summenzionata richiesta.
    Questo tentativo di mettere un bavaglio alla mobilitazione di cui sopra è perfettamente in linea con il modus operandi adottato da tantissimi circensi che negli anni si sono resi protagonisti di comportamenti violenti e/o intimidatori nei riguardi di coloro che pacificamente manifestavano fuori dagli attendamenti.

    Il Regolamento comunale di Reggio Calabria che disciplina gli spettacoli itineranti risulta scarno, incompleto, privo di cenni alle normative CITES. I circhiattendatisi finora sul suolo regginosi sono trovato dinnanzi uno dei panorami burocratici più rosei di tutta Italia: appena 5 pagine fanno riferimento alla materia in questione. Troppo poco per garantire la tutela degli animali e del territorio.

    Nonostante due convocazioni in commissione consiliare “Politiche sociali e del lavoro”, nell’ottobre 2016 e febbraio 2017, a seguito delle quali le/gli attiviste/i si sono impegnate/i a scrivere e consegnare al Comune la modifica al Regolamento (andando ben oltre il loro compito di libere/i cittadine/i), nessun provvedimento è stato messo in atto.

    Nel luglio 2020 è stata consultata la Garante per i Diritti degli Animali di Reggio Calabria, Mary Foti, alla cui attenzione sono state sottoposte tutte le iniziative intraprese in ordine cronologico; la stessa Garante, in una missiva di risposta, ha palesato di non conoscere quali siano le reali competenze delle amministrazioni comunali, dichiarando l’impossibilità di intervenire e – conseguentemente – di supportare la causa di cui in oggetto.
    Alla luce delle dichiarazioni della stessa Garante, appurando l’impotenza di fronte a casi di brutalità e considerando questa istituzione oggettivamente irrilevante ai fini di una concreta tutela del benessere animale, le/gli attiviste/i chiedono immediate dimissioni.

    Come già dimostrato da affermati esperti, l’utilizzo degli animali negli spettacoli circensi è altamente diseducativo [Documenti di psicologi sulle valenze antipedagogiche dell’abuso degli animali in circhi, spettacoli e manifestazioni – Annamaria Manzoni].
    Il rapporto EURISPES del 2016 attesta addirittura al70%  gli/le italiani/econtrari/e a questa pratica obsoleta e brutale.

    Sono invitate a prendere parte tutte le associazioni animaliste e non.
    Data la delicatezza dell’argomento, si fa presente che non sono gradite strumentalizzazioni da parte di partiti politici.

    Il Gruppo antispecista ReggioVeg