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    ‘Ndrangheta al Nord, scarcerati Francesco e Giuseppe Perre

    Lo scorso14 luglio 2020, il Tribunale del Riesame di Trento ha annullato interamente l’ordinanza custodiale con la quale ilgiudice per leindagini preliminari di Trento aveva disposto la carcerazione di Francesco e Giuseppe Perre.

    A seguito dell’operazione “Freeland”, direttadalla Direzione distrettuale antimafia di Trento, gli inquirenti avevano ipotizzato l’esistenza di una ‘ndrina collegata direttamentealle principali cosche calabresi di Platì, Natile e Delianuova e, in particolare, costituente diretta emanazione del clan Italiano-Papalia e collegata con altre note cosche di ‘ndrangheta.

    Secondo il G.I.P., in particolare, tra gli elementi di vertice di talearticolazione altoatesinafigurava proprio Francesco Perre,il quale avrebbe operato sul territorio bolzanino attraverso ilfiglio Giuseppe.

    Ancora più in particolare, i due Perre erano stati ritenuti responsabili anche di alcuni trafficiin loco di sostanze stupefacenti.

    Il Tribunale di Trento, in accoglimento dei motivi di riesame redatti e poi discussi dagli avvocati Federica Poltronieri e Pier Paolo Emanuele,ha annullato integralmente l’ordinanza in questione, escludendo di conseguenza la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza, tanto rispetto all’associazione di stampo mafioso quanto in riferimento ai reati in materia di stupefacenti, oltre a escludere qualsiasi esigenza cautelare.

    Ne è conseguita l’immediata liberazione di Francesco e Giuseppe Perre.