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    Elezioni comunali, Paolo Gatto scende in campo all’interno della coalizione di centrodestra

    Paolo Gatto ritorna in campo. L’ex consigliere ed assessore comunale sarà candidato alle elezioni amministrative di settembre prossimo all’interno della coalizione di centrodestra. «Ero uscito di scena in punta di piedi dall’ambito politico ed istituzionale, senza attaccarmi alle cosiddette “poltrone”. Anzi, a malincuore, per motivi di lavoro, ho anche lasciato la mia amata Reggio. Ma adesso c’è il mio ritorno, che spero sia in grande stile. Un ritorno dettato non solo dall’attaccamento alla mia città in questo momento difficilissimo, vissuto fra emergenze irrisolte ed assenza di visione futura, e dalla voglia di dare continuità al mio storico appassionato impegno civile prima da militante e poi da uomo delle istituzioni, ma anche e soprattutto dalla richiesta di tornare in prima linea avanzatami da tante persone» afferma Gatto. Spiegate le motivazioni che lo rivedono nella corsa per un posto fra gli scranni consiliari di Palazzo San Giorgio, Gatto indica le linee guida per Reggio che illustrerà punto per punto nelle prossime settimane. «Reggio deve sì dare attenzione quotidiana e prospettiva futura per i propri quartieri, ma deve avere l’ambizione di guardare agli altri 96 comuni formanti una Città Metropolitana che fino ad oggi è rimasta uno slogan anziché essere un ente portatore di sviluppo per il comprensorio reggino, considerato che non è stata creata un’identità metropolitana e non sono stati messi in campo azioni finalizzate alla vivibilità dell’oggi e alla crescita del domani. Inoltre, Reggio deve guardare a Messina, con la quale è in costante dialogo da sempre, al Mezzogiorno, interfacciandosi con le realtà più dinamiche ed innovative, e al Mediterraneo, allo stesso modo. Il tutto, puntando su paesaggio, natura, storia, tradizione e gusto, valorizzando elementi fondamentali come il binomio mare-entroterra, il bergamotto o la cultura magnogreca, parallelamente lavorando sull’accessibilità del territorio ai visitatori e sulla garanzia agli stessi di servizi, senza però dimenticare i reggini quotidianamente afflitti da tanti problemi» argomenta l’ex consigliere ed assessore. «So che il contesto locale, sia dentro che fuori i palazzi istituzionali, sia molto debole e che la congiuntura nazionale e globale non aiuti, ma più che avere risorse, facilmente reperibili a livello regionale, romano ed europeo, si tratta di avere idee, saperle pianificare e sviluppare, anche guardando ad altre esperienze di successo e declinarle in base alle caratteristiche reggine. Non è facile, ma non è neanche impossibile, solo che in questi anni non si è tentato di fare. Invece, questo è proprio il mio intento, che spero di poter cercare di realizzare qualora riuscissi a ritornare a Palazzo San Giorgio grazie alla fiducia dei cittadini».