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    Andriani: “Il ponte sullo Stretto non può diventare un’altra occasione mancata”

    Reggio Calabria e la nostra Regione, tutta, avrebbero bisogno della realizzazione di un grande progetto che cambiasse in meglio il destino di questa terra bellissima e ricchissima di storia, cultura, posizione geografica.

    Il nostro patrimonio ed i nostri tesori purtroppo non sono adeguatamente valorizzati a causa di scelte ed azioni politiche inadeguate le quali, hanno solo generato un circolo vizioso di arretratezza , aggravato dalla pesante etichetta della collusione con la ‘ndrangheta e , la conseguente sfiducia dei calabresi, nelle istituzioni.

    Ricca per risorse naturali ma povera per condizione economica e strutturale, nella specifica la nostra Reggio aspetta da sempre una svolta che fino ad ora non è arrivata.

    Era stata fornita un’occasione alla città, con il progetto sul WATERFRONT firmato dall’archistar Zaha Hadid, ma è rimasta un’”occasione mancata” in quanto annullato irresponsabilmente dall’attuale amministrazine e per meri motivi ideologici.

    L’idea espressa ripetutamente da Salvini  di realizzare il “ponte sullo Stretto”, sarebbe una nuova possibilità di rilancio per Reggio Calabria e, stante l’importanza dell’opera, di tutta la Regione.

    E’ proprio per preparare la città al grande progetto che Reggio Calabria dovrà essere integralmente rimessa in piedi e dotata innanzitutto di servizi, infrastrutture, decoro urbano.

    Reggio adesso versa in una condizione di degrado generale per la quale non si può giustificare la condotta di coloro che non hanno saputo dotarla della minima ordinaria amministrazione.

    Qui è tutto da rifare: igiene, strade, servizio idrico, illuminazione, verde pubblico, ecologia, sicurezza, controllo del territorio, rispetto delle regole civiche e della comunità. Per trutte queste cose, a tacer d’altre, è arrivato il tempo che i reggini pretendano il riassetto e la ripartenza di questa città.

    Innanzitutto, scelgano, una classe dirigente che possa amministrare Reggio con la “diligenza  del buon padre di famiglia” e con la determinazione di chi deve raccogliere la sfida di fare del nostro territorio una città moderna, europea, del terzo millennio.

    Ed il piangersi addosso scanzandosi dalle proprie responsabilità ed attribuirle ad altri o altro non possono essere più tollerate da una comunità che riporta una storia di millenni fatta di antichi splendori e, peraltro, custode del l’ottava meraviglia del mondo. Questa è la città dei bronzi, la città della Fata Morgana, la città di Gianni Versace non già la città della ‘ndrangheta, del malaffare, del degrado.

    Inaccettabile il trincerarsi dietro le casse vuote o dissestate del Comune, il denaro pubblico non si ritrova in un cassetto: si deve essere all’altezza di una cultura politica, progettuale e di comunicazione che possa attrarre le risorse e saper pareggiare i conti rispettando le regole e obbligandone il rispetto.

    Coloro che non sono in possesso dtalii strumenti culturali da applicare alla gestione della cosa pubblica, che facciano un passo indietro e lascino spazio a chiunque possa, con serietà e stakanovismo, ridare dignità alla città ed i suoi abitanti e possa realizzare un’opera che identifichi Reggio Calabria città d’arte viva e moderna, centrale nel panorama europeo dell’oggi, in onore allo splendore della  “Rhegion” di ieri!

    Gabriella Andriani  responsabile reg. MAC