• Home / In evidenza / Al via la 35° edizione di Catonateatro, Chilà: “Investire sulla cultura per la rinascita di Reggio”
    CatonaTeatro

    Al via la 35° edizione di Catonateatro, Chilà: “Investire sulla cultura per la rinascita di Reggio”

    di Grazia Candido – In questi anni, Lillo Chilà patron del festival Catonateatro e della kermesse “Le Maschere e i Volti” al teatro “Francesco Cilea” ha dimostrato che la cultura è organizzazione, disciplina dell’essere, è presa di possesso della propria personalità ma è anche conquista di quella coscienza che permette all’individuo di cogliere il proprio valore storico, la propria funzione sociale, i propri diritti e doveri.

    Nonostante le limitazioni a causa del Covid-19, il direttore artistico di Catonateatro è riuscito a stilare un cartellone di livello, come è il suo stile, per la 35° stagione che aprirà i battenti il prossimo primo agosto all’arena “Neri” con lo spettacolo “Parlami d’amore Mariù”. Uno sprone per ripartire dopo il forzato stop e ritornare a quella normalità che Reggio e non solo, attende oramai da mesi.
    Si è giunti alla XXXV edizione del festival CatonaTeatro e quest’anno, pur le numerose restrizioni, siete riusciti ugualmente ad allestire un cartellone di alto livello nel rispetto delle prescrizioni sanitarie.
    “Come tanti altri settori anche il nostro è stato messo in ginocchio dalla pandemia, veniamo da una stagione invernale al teatro Cilea che abbiamo dovuto interrompere proprio a metà della programmazione ed in seguito, quando abbiamo capito che lo stop sarebbe stato lungo e senza soluzione immediata, abbiamo annullato gli spettacoli e provveduto al rimborso tramite voucher seguendo tutte le direttive che arrivavano dal governo centrale. Verso Maggio, con una situazione ancora sospesa, abbiamo deciso di non fermarci e di rischiare e ci siamo concentrati su Catonateatro puntando come nostro solito sul grande livello delle proposte, ma poche erano in circuitazione. Quasi subito, è stata annunciata la presenza di Massimo Ranieri e del suo nuovo spettacolo, nonostante non avessimo ancora chiara la disponibilità dei posti in platea. I rapporti stretti con il management del grande artista partenopeo, ci hanno consentito di averlo per due date, in modo da accontentare i tanti spettatori e fan di Ranieri. E da lì in poi, è partito tutto, il ritorno di Alessandro Siani dopo lo strepitoso successo del Cilea con centinaia di spettatori rimasti fuori senza biglietto, “Parlami d’amore Mariù” con Paolo Conticini e Rocio Morales, grande omaggio a Cesare Bixio autore di canzoni immortali come “Violino tzigano”, “Vivere”, “Mamma”, la stessa “Mariù”, da noi dopo il debutto al famoso Festival di Borgio Verezzi. La situazione è stata dura anche per gli artisti, tanto da vederci annullato lo spettacolo “Il Prestito” previsto per il 5 di Agosto, la produzione ha avuto difficoltà e ha dovuto fermare la tournèe estiva. In poche ore, abbiamo provveduto grazie ai nostri contatti, a trovare una sostituzione adeguata con il mattatore napoletano Biagio Izzo e il suo “Un italiano di Napoli”, sempre il 5 di Agosto, i possessori dei biglietti già acquistati possono accedere anche allo spettacolo di Izzo, senza nessuna modifica. Ritorna l’amico di sempre Enrico Guarneri, “Di nuovo insieme” con Salvo la Rosa e altri attori della sua compagnia. Il 22 Agosto una grande novità, una cantante raffinata e potente per il gran finale della 35esima edizione di Catonateatro: stiamo parlando di Simona Molinari in concerto, una straordinaria interprete che vanta collaborazioni importanti e show televisivi con Fiorello e Massimo Ranieri, una vera chicca che sta già riscuotendo grande successo. Abbiamo lavorato giorno e notte per venire incontro a quelle che sono le normative in materia Covid, la struttura è imponente e volevamo che tutto fosse in regola. Così, abbiamo formato il nostro personale, abbiamo provveduto alla sanificazione degli ambienti, che continueremo a fare tutte le sere, disposto gli spazi per il distanziamento sociale, compresa la platea, organizzata a scacchiera per rispettare il metro di distanza da persona a persona”.
    Dal 18 Luglio partirà sempre all’arena “Neri” il Festival del Cinema Verso Sud, altro appuntamento imperdibile della Polis Cultura, con un omaggio al compianto Nicola Petrolino.
    “Un atto dovuto, per una persona che in questi anni si è spesa molto per la Cultura reggina e per il nostro Festival Verso Sud. Nicola aveva questa capacità di ammaliare gli spettatori con la sua sapienza, la sua professionalità e l’amore per il Cinema. La Polis Cultura gli ha sempre dato carta bianca per le sue attività, anche d’inverno, quando al Foyer del Teatro Cilea organizzava gli incontri tra teatro e cinema parallelamente alla nostra stagione “Le Maschere e i Volti”. Il 18 Luglio in apertura della XI edizione, sarà l’occasione per ricordarlo nel suo luogo d’elezione e presentare il Premio che, da ora in poi, porterà il suo nome, il Premio Verso Sud Nicola Petrolino, che abbiamo voluto affidare ad un grande nome dell’Arte Orafa internazionale, proprio perché Nicola lo merita, merita un grande Premio. L’artista che realizzerà l’opera sarà il Maestro Orafo Michele Affidato, conosciuto in tutto il mondo per il suo lavoro sull’Arte Sacra e non solo. Per Papa Benedetto e Papa Francesco ha realizzato lo Stemma Papale ad esempio, ma anche i premi speciali per il Festival di Sanremo e tante altre cose”.
    Da qualche giorno, è ripartita la campagna abbonamenti, qual è stata la risposta del pubblico e quale messaggio vuole lanciare alla sua città che pian piano, dopo la recente pandemia, sta cercando di riappropriarsi dei suoi spazi culturali e del suo quotidiano.
    “Il legame che ci lega ai nostri abbonati è diventato ormai così forte che tanti di loro ci rinnovano la fiducia a scatola chiusa, come si dice, senza conoscere ancora il programma. Per il resto, abbiamo avuto un positivo riscontro nonostante i giustificati timori, i biglietti continuano ad essere richiesti perché penso che la gente abbia recepito il fatto che, nonostante il momento difficile, abbiamo deciso lo stesso di non abbassare il livello delle nostre proposte. L’invito è di non abbandonare mai la speranza e l’ottimismo e noi con la nostra stagione vogliamo dimostrare che è possibile”.
    Lei è un temerario, un uomo che non si arrende e, in questi anni, con le sue stagioni teatrali ha dimostrato di amare follemente la sua Reggio. Cosa la spinge ad andare avanti e cosa augura per il futuro al teatro e alla sua città?
    “La nostra attività in questi anni non ha fatto altro che dare lustro al territorio, in 35 anni sono passati da qui le migliori compagnie e i più grandi artisti, nazionali e non. L’indotto che creiamo nei due mesi di Catonateatro è riconosciuto anche da indagini nazionali sul turismo: aumentano le richieste di ristoranti, alberghi, prenotazioni da fuori Regione per gli spettacoli etc… La situazione di Reggio in questo periodo non è bella, culturalmente arida, senza parlare di quello che si vede in giro. La pandemia non ha fatto altro che aumentare questa crisi, la gente è sempre più sfiduciata e sul futuro c’è un grosso punto interrogativo. Quindi, l’augurio per il futuro è che Reggio si rialzi al più presto perché se la Città cresce anche le sue attività culturali ne guadagneranno, teatro compreso. Sicuramente, la Cultura è uno di quei settori su cui investire maggiormente per la rinascita. Speriamo che i nuovi amministratori se lo ricordino”.