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    Reggio Calabria, MArRC verso la riapertura: nuovi percorsi di visita

    Inizia il “countdown” del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria. Venerdì prossimo 26 giugno, il portone del MArRC sarà riaperto per riaccogliere i suoi ospiti. I percorsi di visita saranno “ragionati” per evitare assembramenti, “incontri” di visitatori in entrata e in uscita e soste troppo lunghe.
    La riapertura degli spazi espositivi all’accesso del pubblico avverrà in forma sperimentale e progressiva. Lo staff degli assistenti alla fruizione, accoglienza e vigilanza, accompagnerà i gruppi in visita, in turni contingentati e su prenotazione obbligatoria, per assicurare un accesso disciplinato e per intervenire prontamente in caso di eventuali esigenze.
    Il direttore Carmelo Malacrino dichiara: «Siamo felici di riaprire il Museo alla città e al territorio, e di poter accogliere nuovamente turisti e appassionati della cultura della Calabria antica. È una nuova ripartenza, alla quale tutta la “squadra museo” ha contribuito con impegno e professionalità. Vogliamo che i visitatori non solo siano in sicurezza, ma anche che possano “sentirsi” al sicuro per ammirare in pieno le collezioni esposte. Da venerdì anche il Bronzi di Riace non saranno più soli».

    L’Ufficio Tecnico ha dato un impulso fondamentale per la riapertura in sicurezza, con la messa a punto delle norme per la gestione degli ingressi e delle modalità di visita. Afferma l’architetto Claudia Ventura: «In questi mesi l’Ufficio Tecnico ha lavorato duramente, non solo alle normali attività che consentono all’organismo museo di vivere nella sua complessità. Ci siamo concentrati anche nell’analisi dei rischi e delle strategie da mettere in campo in vista di una progressiva riapertura degli uffici e degli spazi espositivi. Una visita che potrà avvenire in sicurezza. Con l’adeguamento antiCovid-19 dei diversi piani dell’allestimento permanente, la fruizione al pubblico sarà consentita in maniera contingentata e scaglionata. Nelle sale saranno accolti un massimo di 10 visitatori in contemporanea e sarà necessario prenotare la visita».

    L’architetto Giuseppina Stracuzzi aggiunge: «Chi desidera programmare una visita al MArRC, deve sapere che lo potrà fare in totale tranquillità. Sarà accolto dal personale addetto in un ambiente rigorosamente controllato e attrezzato per la prevenzione al contagio. Si è proceduto alla progettazione e messa in opera delle misure di sicurezza, atte a rendere gli spazi espositivi e gli uffici luoghi sicuri sia per i visitatori che per il personale in servizio presso il Museo».
    Ed ecco le misure di sicurezza in dettaglio: regolamentazione dei percorsi di ingresso e di uscita, con istallazione di pareti in plexiglass; segnaletica informativa per il rispetto delle norme di accesso e il mantenimento delle distanze di sicurezza; obbligo di “dispositivi di protezione individuale”, sia per il personale sia per i visitatori; installazione di termoscanner all’ingresso per individuare anticipatamente condizioni anche di lieve sintomatologia (temperatura corporea uguale o superiore ai 37.5°); collocazione lungo il percorso di dispenser con gel igienizzante per sanificazione delle mani; sistema di climatizzazione nel rispetto delle normative anti-contagio da Covid-19.