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    Reggio Calabria – Estate iniziata, la movida attende risposte

    Durante la fase più acuta della pandemia il Sindaco Giuseppe Falcomatà annunciava che gli esercenti della città avrebbero potuto contare su maggiori spazi di suolo pubblico per assicurare il distanziamento sociale.

    Lo faceva passeggiando su Corso Garibaldi e sottolineava l’intenzione di dare una mano a quanti hanno il coraggio di essere imprenditori in una città dall’economia fragile.

    Bando pubblicato il 15 maggio

    Iniziativa lodevole per rimettere al meglio in moto la macchina della ristorazione, bruscamente frenata da mesi di lockdown.

    Sul sito del Comune lo scorso 15 maggio è apparso un avviso con cui si invitava a presentare la domanda di occupazione del suo pubblico entro il 25 maggio. La possibilità era riservata a quanti avessero una licenza per la somministrazione di alimenti e bevande. Chi avesse nelle adiacenze della propria attività uno spazioidoneo a collocare delle sedute per consumare all’aperto avrebbe, dunque, avuto la possibilità di utilizzarlo per la propria attività.

    Reggio Calabria: gli esercenti attendono

    Al momento, però, dagli esercenti arriva la segnalazione di una problematica relativa al bando di maggio.

    Dal Comune, infatti, non è ancora arrivata alcun tipo di risposta rispetto alle istanze fatte dagli esercenti cittadini che, in molti casi, stanno segnalando la mancata solerzia dell’ente nel mettere nero su bianco disposizioni e assegnazioni per l’utilizzo del suolo pubblico.

    Un paradosso se si considera che l’estate è appena iniziata e si entra nella fase dell’anno clou per la materia in oggetto.

    Dopo il coronavirus si deve continuare a fare i conti con la burocrazia.