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    Reggio Calabria, detenuto aggredisce agente penitenziario durante il piantonamento ospedaliero

    “Ennesimo caso di violenza a danno dei poliziotti penitenziari durante l’esercizio delle loro funzioni”. Lo rende noto il coordinatore regionale deò SiNAPPe, Fabio Viglianti, che aggiunte: “Lo scenario stavolta è l’Ospedale cittadino di Reggio Calabria che, pur avendo a disposizione un proprio ‘repartino’, tra l’altro disponibile al momento, ha voluto ricoverare (parrebbe che l’ubicazione sia stata decisa dal medico), un detenuto presso il reparto ordinario”.

    “Il ristretto, un soggetto straniero ‘non di facile gestione’, sottoposto ad una rigida terapia sanitaria, ha sfogato la propria frustrazione – prosegue Viglianti – contro il poliziotto di piantonamento che si è visto sferrare un colpo in pieno volto con la flebo del paziente. Il collega sembrerebbe aver riportato la rottura del setto nasale e si troverebbe al momento ricoverato presso il medesimo ospedale.
    A lui va tutta la solidarietà del SiNAPPe che, nell’esprimere il rammarico per quanto accaduto, augurando una veloce guarigione, non può esimersi dal richiamare l’attenzione dell’Amministrazione Penitenziaria sulla gestione dei detenuti presso i nosocomi pubblici, che troppo spesso rappresenta un pericolo per se e per gli altri”.

    Sulla vicenda è intervenuto anche il segretario generale dell’Osapp (Organizzazione sindacale autonoma Polizia penitenziaria) Leo Beneduci: “Gravi atti di violenza sono oramai la regola nel dissestato panorama penitenziario, ben oltre l’indole dei detenuti che se ne rendono protagonisti, attesa una politica penitenziaria nazionale rivolta al permissivismo e a concedere benefici alla popolazione detenuta piu’ che a reprimerne le violenze ingiustificate. L’auspicio e’ che i rinnovati vertici dell’amministrazione penitenziaria e il ministro Bonafede sappiano finalmente riconoscere l’esigenza di ripristinare le regole di corretta e pacifica convivenza nelle carceri italiane a tutela anche del personale che vi opera”.