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    L’Accademia Italiana in Arte nel mondo premia i reggini Peppe Piromalli e Antonia De Salvo

    di Grazia Candido – La prestigiosa Accademia Italiana in Arte nel mondo ha scelto di assegnare il prossimo 19 Luglio all’Auditorium Castello Comunale di Mesagne, due prestigiosi premi ai reggini Peppe Piromalli, attore e direttore artistico dell’Officina dell’Arte e alla pittrice Antonia De Salvo.

    Un riconoscimento che non solo premia l’arte nelle sue diverse forme ma anche una terra, la Calabria, ricca di tanti talentuosi artisti che, quotidianamente, tirano fuori il bello di questo incantevole Sud.
    Alla pittrice Antonia De Salvo candidata per il quarto anno all’Accademia (precedentemente le sono stati assegnati i riconoscimenti “Pablo Picasso”, “Artemisia Gentileschi” e “Monna Lisa”) va il premio “Dafne e Apollo” per l’opera “Addio”, una raffigurazione della morte realizzata interamente con il corpo.
    “Sin da quando ero bambina, amavo dipingere, la pittura è una passione innata, una introspezione dell’anima – afferma l’artista De Salvo – Sulla tela, butto le mie emozioni, i miei stati d’animo e, oltre ad esserci un testo intellettuale, associo in ogni opera un testo musicale. Non uso pennelli o matite, dipingo con ogni parte del mio corpo, con le mani, i piedi. In ogni creazione, abbraccio la tela diventando un tutt’uno con essa. Nel mio percorso artistico e concettuale sempre in continua crescita, fondamentali sono stati l’architetto e critico d’arte Danila Quattrone e l’architetto Francesca Bellocco, due donne che hanno capito la mia sensibilità, l’evoluzione di ogni mio stato d’animo”.

    Porterà a casa invece, il premio di cinematografia e teatro “Ubaldo Lay”, per l’impegno, la passione e la professionalità dimostrata in questi anni verso il meraviglioso mondo del teatro, l’attore Peppe Piromalli, “un riconoscimento che dedica alla sua città e a tutti coloro che hanno creduto e sostenuto il sogno dell’Officina dell’Arte”.
    “Ricevere questo premio alla memoria dell’attore mai dimenticato Ubaldo Lay, il famoso tenente Sheridan della televisione degli anni ’70, è per me sprone per continuare a sognare e a fare teatro nella mia amata Reggio consolidando ancor di più, la sinergia instaurata con le compagnie teatrali e gli attori italiani con i quali abbiamo messo in moto una fantastica macchina dell’arte – afferma l’attore Piromalli – Ringrazio il dottor Roberto Chiavarini, opinionista di arte e deus ex machina dell’Accademia Italia in arte nel mondo per aver creduto in un “menestrello” come me che ha sempre pensato che il premio di gran lunga migliore che la vita possa dare, è la possibilità di gettarsi a capofitto su un lavoro che merita di essere fatto sino alla fine”.