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    Autismo, Triade Commissariale dell’Asp firma procedimento per garantire le cure al piccolo Matteo

    di Grazia Candido –  Matteo, il bimbo con sindrome di Asperger, avrà finalmente le sue cure: questa mattina, la Triade Commissariale dell’Asp ha firmato il procedimento che garantirà al piccolo di sei anni affetto da un terzo livello di autismo, l’onere economico di terapia con metodo Aba sino al dodicesimo anno di età. Mamma Angela non riesce a trattenere le lacrime ma questa volta, il suo è un pianto di gioia.

    “E’ stato un anno molto difficile per il mio bambino e la mia famiglia ma oggi, per Matteo le cose cambieranno – afferma Angela Villani stringendosi al petto il suo amato figlio – Ho combattuto, forse a volte sono stata per qualcuno petulante, ma per il bene dei propri cari si fa questo e altro. La Triade Commissariale che ringrazio per la sensibilità e l’affetto manifestato durante l’incontro, ha capito il cuore di una mamma disperata che vuole solo che suo figlio possa essere curato così come disposto dal Tribunale di Reggio Calabria. Abbraccio idealmente tutti coloro che, in questi mesi di lotte, pianti, momenti di sconforto, hanno combattuto con me scendendo in piazza per far sentire la voce dei nostri bimbi autistici, “figli speciali” che hanno il diritto di essere trattati come i loro coetanei”.
    Mamma Angela ancora incredula, ci tiene anche a “ringraziare la Governatrice Jole Santelli, l’assessore regionale Gianluca Gallo, il consigliere regionale Nicola Paris che, insieme alla Triade (il prefetto Giovanni Meloni, il sub commissario Domenico Giordano e la commissaria Carolina Ippolito) hanno concretizzato un grande sogno per Matteo. Anche nei momenti di sconforto e paura – continua la signora Villani – mi sono aggrappata con tutte le mie forze alla fede, alla giustizia e alle istituzioni che devono, così come hanno fatto per il mio Matteo, essere vicine e di supporto ai più bisognosi”.
    Soddisfatta dell’esito anche il legale Stefania Pedà che ribadisce “l’interlocuzione proficua odierna con i Commissari dell’Asp che hanno capito la gravità del problema e, disponibili a trovare una soluzione, hanno preso l’impegno a sostenere l’onere economico delle terapie del bambino. E’ stato un dialogo costruttivo, c’è stato  uno scambio delle diverse esigenze sia della mia assistita per ottenere le terapie per il figlio, sia della Triade Commissariale di poter ottemperare all’ordinanza nel rispetto dell’ordinanza stessa che della legge  – afferma l’avvocato. – Oggi, è stato trovato un punto di contatto, un accordo pienamente condiviso dalle parti”.
    Matteo ci guarda e ci sorride come per dirci: “Ve lo avevo detto, i cieli grigi sono solo nuvole di passaggio”.