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    Amministrative, Salvini: “Siamo pronti, abbiamo programma e nomi. Il futuro di Reggio è in mano ai reggini”

    di Grazia Candido –  “Vi prometto che noi e la Lega saremo i protagonisti del cambiamento di Reggio Calabria”.
    Il numero uno della Lega Matteo Salvini lo urla prima di andar via dalla riva dello Stretto dove ha inaugurato in tarda mattinata, la nuova sede provinciale del partito in via Miraglia, proprio di fronte Palazzo San Giorgio e qui, rassicura i suoi fan che lo implorano “di essere liberati da questa amministrazione di incapaci”.

    Prima di parlare con i giornalisti, il leader del Carroccio incontra i medici della Calabria ringraziandoli per quello che hanno fatto durante la pandemia Covid-19 e più volte, ribadisce alla stampa che “sono una vera eccellenza”.
    Poi, spazio ai problemi del Sud dall’ambiente, alla pesca, al Ponte sullo Stretto, al lavoro, alle prossime amministrative, ai giovani, ai vitalizi che disdegna con un “non ci hanno votato per tornare indietro ma per guardare avanti”.
    “Ambiente e lavoro possono assolutamente convivere sia in Sicilia che in Calabria e mi auguro che la Sicilia, la Calabria e l’Europa comunichino – afferma l’ex ministro – Il problema dei pescatori sono le normative europee sulle quote di pesca per tonni, pesce spada, il fermo pesca e la larghezza delle maglie delle reti sono follie. Secondo me, dovrebbero cancellare le quote  perché il pesce c’è  e i pescatori sono i primi a tutelare la fauna marina perché è la loro vita. Se facciamo pescare solo i nord africani, i maltesi, i turchi o quelli della Costiera adriatica è finita. Io mi fido dei pescatori calabresi e siciliani più dei burocrati di Bruxelles. Il virus tra tanti danni, morti e crisi economica ci ha spronato a cambiare le cose: ora è necessario investire nelle infrastrutture e perchè no, sul Ponte dello Stretto. Non faccio l’urbanista né l’ingegnere ma secondo me, il ponte potrebbe essere una atto di rilancio”.
    Il numero uno del Carroccio è incalzato da una domanda frequente: si dice che la Lega forse sosterrà una donna come futuro sindaco di Reggio? La risposta è diplomatica e non lascia alcuna certezza.
    “Siamo pronti sia su Reggio che su Crotone, non fatemi dare nomi – continua Salvini – Stiamo lavorando ad un programma. Qui, c’è una emergenza rifiuti e servono impianti. Ovunque, i rifiuti sono ricchezza e diventano energia, calore, bollette scontate per le famiglie. A Reggio, c’è un ritardo di anni e anni da recuperare e, ora più che mai, occorrono impianti per raccogliere e valorizzare i rifiuti”.
    Quindi, l’ipotesi Angela Marcianò, ex assessore comunale messa alla porta dal sindaco Falcomatà ma molto amata dalla città, non esiste?
    “Non entro nel merito dei nomi, stiamo lavorando ad un progetto sia per Reggio che per Crotone. Per la prima volta e con orgoglio, saremo alle amministrative in Calabria. I candidati, la Lega ce li ha sia a Reggio che a Crotone e non credo alle quote blu, rosa, verdi, azzurre: se uno è bravo non dipende se è uomo o donna. La Lega come prima forza politica del Paese e del centro destra lavora per unire. Non contiamo di vincere per i processi degli altri, non voglio mai avere vendette o rivincite giudiziarie nel senso che se qualcuno ha sbagliato ne risponderà in Tribunale. Noi vogliamo fare la campagna per Reggio parlando della città, di infrastrutture, di opere pubbliche, di Ponte sullo Stretto, di lavoro, di energia, di rifiuti e lo stesso per Crotone – continua Salvini – Oggi, riparlerò delle infrastrutture ferme, della statale 106 per la quale abbiamo scoperto che mancano progetti e quelli che ci sono non sono finanziati a livello governativo.  Una cosa è certa però, si va avanti tutti insieme”.
    Il leader della Lega non vuole commentare le ultime inchieste giudiziarie che hanno portato alla ribalta nomi eccellenti del panorama politico ma una cosa ci tiene a dirla: “Spero che tutti, sia a sinistra che a destra dimostrino la loro estraneità e se qualcuno è responsabile o corresponsabile di qualcosa state certi che come Lega non staremo zitti. Ho fatto il Ministro dell’Interno e per me, mafia, camorra e ‘ndrangheta sono merda e lo ripeto ancora. Però, un sospetto non  mi basta a definire mafioso una persona quando uno è mafioso sono il primo a prenderlo a calci nel sedere”.
    Un passaggio sui “porti aperti”, Salvini è categorico: “Chi apre i porti è complice della criminalità italiana e straniera perché non sono naufraghi ma vittime di una tratta di esseri umani quindi, la politica dei porti aperti è una politica schiavista e criminale”.
    Prima di concedersi alle solite foto di rito con i suoi fedeli sostenitori e andare a visitare la cooperativa “Futura” a Maropati per poi concludere il suo tour a Vibo Valentia, il leader leghista commenta i tre mesi amministrativi della presidente Jole Santelli: “Ha fatto tre mesi di lavoro nel periodo più incredibile della storia della Calabria sia dal punto di vista economico che dell’emergenza sanitaria e ho apprezzato il coraggio delle riaperture. Mi è piaciuto l’approccio della Regione Calabria che ha tenuto in questa emergenza sanitaria. Ora pensiamo al futuro di Reggio che è in mano ai reggini. Noi cercheremo di offrire loro una possibilità di cambiamento vera rispetto all’amministrazione uscente – conclude Matteo che “punzecchiato” da un cronista su una futura lista del massmediologo Klaus Davi glissa:  “Lo stimo sia come giornalista che come collega, mi è piaciuta la battaglia che ha fatto ma Reggio è Reggio e non ci si può improvvisare. Il sindaco di Reggio sarà di Reggio”.