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    Vicenda acqua c.da Gagliardi, amministratore: “Responsabilità del Comune”

    In qualità di amministratore del condominio “Gagliardi 58” sito in Arangea di Reggio
    Calabria, in relazione all’articolo pubblicato in data odierna dal titolo “Ad Arangea
    senza acqua da tre giorni. Non si può vivere così” , privo dell’indicazione della fonte
    ricevuta, è doveroso da parte mia inviare alcune precisazioni.
    Poiché nel corpo dell’articolo viene richiamata la responsabilità anche del
    sottoscritto amministratore condominiale relativamente alla scelta della
    somministrazione dell’acqua, va precisato che il problema della carenza di acqua in
    questo periodo nella zona in cui ricade il condominio non è imputabile al sottoscritto
    ma direttamente al Comune di Reggio Calabria, unico soggetto che -attraverso i suoi
    organi- decide in merito alla somministrazione dell’acqua e dei tempi in cui effettuarla.
    Tale problema, che si ripete puntualmente in questa stagione, venne già risolto
    tempestivamente per gli anni scorsi attraverso il mio ripetuto intervento presso l’Ente
    Comunale e, i un caso, anche presso la locale stazione dei Carabinieri.
    In qualità di amministratore condominiale, anche quest’anno, ho ripetutamente
    segnalato il problema al Comune, chiedendo ed ottenendo un colloquio (unitamente
    alla presenza di due condomini) direttamente con il Sindaco della città, Avv. Giuseppe
    Falcomatà, i primi giorni del mese di maggio corrente anno, il quale mi assicurò una
    immediata soluzione al problema; stessa rassicurazione avevo già avuto nei giorni
    precedenti anche dal consigliere comunale Dr. Paolo Brunetti: nessuna soluzione è
    stata ancora adottata.
    Inoltre, non potendo più ritenersi tollerabile il problema della carenza idrica,
    nell’interesse di tutti i condomini appartenenti al residence in questione da me
    amministrato, in data 07/05/2020 ho depositato presso la locale stazione dei
    Carabinieri una denunzia-querela nei confronti del Comune e nei confronti di ciascuna
    persona responsabile della mancata erogazione dell’acqua, riservando anche la
    costituzione (per il Condominio) di parte civile nell’instaurando procedimento penale.
    Ribadendo, pertanto che l’erogazione dell’acqua pubblica nel condominio non può
    dipendere dal sottoscritto, Va disattesa e rettificata la parte dell’artico sopra
    menzionato in cui si fa riferimento all’inerzia del sottoscritto e soprattutto la parte in
    cui si riporta testualmente che “abbiamo chiamato l’amministratore, ma è come se
    non gli importasse nulla ce la manda per una due ore e poi viene chiusa di nuovo”.Ringrazio per la disponibilità della Vs. testata

    Rag. Giuseppe Pellicanò
    Amministratore Condominiale
    del Condominio “Gagliardi 58”