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    Reggio Calabria – Tempi di quarantena al Salotto dei Poeti

    Ci ritroviamo  in tempi anomali, scenari inconsueti hanno sostituito la quotidianità, lasciandoci basiti e stupiti difronte a cio’ che si e’ presentato, un fatto anomalo al quale non si era per niente pronti, all’improvviso dover cambiare la propria vita senza un avvertimento a causa di un nemico temuto ed invisibile, il Covid 19, il quale senza preavviso ci ha reclusi in casa, nella paura di essere contagiati e nella speranza che la curva epidemiologica si possa arrestare, considerando il fattore dell’alta mortalità che i bollettini giornalieri annunciano.

    Il Salotto dei Poeti, presso la Fattoria urbana, da me guidato, si e’ ritrovato senza la possibilità di poter mantenere fede ai propri incontri, la quarantena e il distanziamento sociale non ci ha permesso piu’ di poterci incontrare lasciando il posto a madre natura che con la sua forza e tenacia ha inondato di fiori e verde il  Giardino della Poesia.

    Ma gli artisti non si arrendono in questo tragico momento, il loro spirito creativo non si arresta, la loro voglia di fare non desiste nemmeno di fronte  a questa tragica quotidianita’, reclusi nella loro quarantena mantengono fede a quello che riescono ad esprimere con la loro arte, usando tutti gli strumenti a loro disposizione per dar continuità alla vena artistica piu’ consona ad essi, trovando rifugio e conforto a questo isolamento forzato.

    Scrivono racconti e poesie, narrazioni profonde intrise di emozioni e sensazioni, che solo la mente e la penna riescono a far riemergere, impugnano tavolozze e colorano le loro tele impinguendo il pennello nella fantasia della loro anima colorando il mondo in questo grigio momento.

    Si da’ vita ad una nuova voglia di esistere riempendo  i social di chat, di video chiamate, tramite le quali si cerca di creare virtualmente tutto cio’ che si viveva nella bellezza e nella semplicità della fisicità, e’ un modo per aggregare per non sentirsi persi, un modo per non spegnere il fuoco sacro della cultura, che a noi reggini e’ tanto caro nei tempi e sacro nel vivere.

    Nel mentre questo stato di fatto volge verso una auspicabile conclusione, nella speranza che si possa rientrare in una, seppur lenta, normalità, il Salotto dei Poeti, da me rappresentato, si augura  di poter essere operativo nella speranza e nella gioia di poter riabbracciare tutti gli artisti, che nel corso di questi anni hanno dato dimostrazione che la Cultura e’ il motore dell’uomo.

     

    Nino Santisi