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    Reggio Calabria – Rifiuti a Ciccarello, i residenti: “Non possiamo parlare perché l’omertà è più forte di tutto”

    di Grazia Candido – E’ difficile e pericoloso camminare a piedi o con la macchina perché si rischia di essere investiti o farsi male con gli oggetti contundenti abbandonati sulla strada. C’è di tutto in via Ciccarello: ante di armadi metallici, divani, poltrone, scarti di frigoriferi e lavatrici, sacchi neri con immondizia, stendibiancheria arrugginiti, materiale edile, vestiti e giocattoli rotti, pneumatici. Insomma, non manca davvero nulla.

    E’ una fotografia che, purtroppo, vediamo spesso e che deturpa non solo una periferia della città che meriterebbe più rispetto da parte di chi, indisturbato, getta a tutte le ore cumuli di rifiuti nocivi ma anche, demoralizza ed offende chi invece, rispetta le norme e paga puntualmente le tasse per un servizio che dovrebbe essere impeccabile. Il posto, meta presa da assalto da sciacalli e deturpatori ambientali, oltre ad essere male odorante, è ricettacolo di insetti e topi e sono i residenti della zona a chiedere “aiuto all’Amministrazione Comunale affinchè risolva questo atavico problema e punisca debitamente con sanzioni pesanti chi sporca la città”.
    “Potranno pulire di nuovo, togliere questa discarica a cielo aperto ma gli incivili continueranno a gettare l’immondizia qui perché loro sono i padroni – si sfoga arrabbiato un passante mentre facciamo le foto per testimoniare i cumuli di rifiuti sulla strada – Arrivano con le macchine, con i camion e gettano qualsiasi cosa qui e nessuno fa mai nulla. Non possiamo nemmeno parlare perché l’omertà è più forte di tutto. Ma non è giusto, io pago le mie tasse e voglio avere i servizi, voglio poter camminare senza avere la paura di farmi male tra i rifiuti degli altri, voglio vedere il quartiere dove risiedo pulito e sano”.
    E’ un uomo anziano il passante che vorrebbe da noi una soluzione al problema e in quello sfogo si percepisce l’amore per una città continuamente bistrattata e sporcata da incivili. Mentre cerchiamo di testimoniare con le foto, lo scempio ambientale, una altra passante con la macchina ci consiglia “di farci i fatti nostri e che in questa città non cambierà mai nulla”.
    “Avete sentito? – domanda rammaricato il signore anziano – Come possiamo risolvere questo o altri problemi se tutti facciamo finta di nulla? Ancora non hanno capito che non è solo la criminalità organizzata che uccide, il silenzio ci toglie la libertà, la vita, sopprime i nostri pensieri. Denunciare è un dovere civile, un imperativo categorico al quale non ci si può sottrarre”.
    Dopo averci salutato e ringraziato, l’uomo vai via ma su quella strada resta quella discarica che, se non verrà al più presto smaltita, a giorni non solo impedirà anche il passaggio delle autovetture ma sarà una vera e propria “bomba ambientale e sanitaria”.