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    Reggio Calabria – Lavoratori Avr: “Situazione al collasso, ma noi ancora senza stipendi”

    di Grazia Candido – “Questa ennesima emergenza non dipende né dall’AVR né dai suoi lavoratori. E’ un problema atavico che, ancora una volta, penalizza tantissime famiglie reggine che, giustamente, richiedono un servizio efficiente e puntuale. Noi lavoriamo ma se non possiamo conferire i rifiuti nelle discariche, l’immondizia purtroppo, resta per strada”.

    Lo stato di preoccupazione è evidente nelle parole del rappresentante sindacale Rsu Fit-Cisl Antonello Errante da sempre in prima linea per la difesa dei diritti dei lavoratori e dopo il recente sciopero dei dipendenti dell’AVR, ci tiene a precisare, “perché la città deve sapere la verità, che i lavoratori continuano a prestare servizio nonostante siano in attesa di tre mensilità. Per il bene della nostra amata Reggio, continuiamo a lavorare con tutte le difficoltà che ci sono ma è necessario che chi ci governa, faccia di tutto per risolvere questa situazione”.
    “Per un padre di famiglia non portare a casa tre stipendi non è cosa da poco – afferma il sindacalista. – Il Comune non ci ha dato nemmeno calcolato e quando abbiamo scioperato, nessuno di Palazzo San Giorgio è sceso a parlare con noi, a rassicurarci. Stiamo continuando a garantire il servizio raccogliendo la differenziata ma possiamo conferire solo 60 tonnellate giornaliere. Ho appena parlato con la dirigente comunale del settore e mi ha assicurato che appena avranno un quadro chiaro, faranno un programma per smaltire le discariche di rifiuti che si sono create in queste settimane, da Nord a Sud della città. Ma nel frattempo, a noi chi ci pensa?”.
    Il dipendente Errante sa bene che “se non si scioglie il nodo degli impianti, le discariche continueranno ad aumentare e rischiamo di andare incontro con il caldo, a pericolose bombe igienico-sanitarie”.
    “La città deve essere ripulita tutta – continua il sindacalista – I reggini devono sapere che siamo padri di famiglia, molti sono monoreddito e non possono nemmeno garantire il pane ai loro figli, ma continuiamo a lavorare senza essere retribuiti. Con senso di abnegazione e tantissimi sacrifici, stiamo portando avanti un servizio con tutte le difficoltà che ci sono: siamo coscienti che il Governo non ha trasferito fondi ai Comuni ma questa situazione ce la portiamo dietro da 2 anni. C’è un canone mensile di 2 milioni e 200 euro e il Comune non è mai riuscito a garantire questa somma pagandone solo una parte”.
    La gestione corretta dei rifiuti suscita parecchi interrogativi al referente sindacale ma non fa oscillare una certezza: “i lavoratori dell’AVR devono essere retribuiti e se non si risolverà questa situazione, continueremo a scioperare anche se non prestare servizio, per noi è una sconfitta”.
    “Abbiamo a cuore la nostra città e vorremmo vederla sempre pulita – conclude rammaricato Errante. – Non ci fa piacere vedere in giro cumuli di rifiuti, è uno schiaffo per ogni lavoratore ma la colpa non è nostra. Lo sciopero ci comporta dei sacrifici: perdiamo giornate di lavoro che non saranno rimunerate ma è l’unico modo per far sentire la nostra voce, per far rispettare i nostri diritti. La Città Metropolitana, la Regione e il Comune devono fare squadra e risolvere questa emergenza restituendo il giusto decoro a Reggio Calabria. Ai cittadini invece, chiedo di ribellarsi a questo scempio ambientale perché ci sono tantissime persone perbene che pagano le tasse, fanno la differenziata e rispettano le norme ma ci sono anche tanti altri soggetti che se ne fregano e gettano ovunque spazzatura non curandosi di creare discariche pericolose per se stessi e per i loro figli”.