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    Reggio Calabria – La Festa della Mamma all’Hospice Via delle Stelle

    Festa della mamma in piena emergenza sanitaria Covid19, evento che non poteva mancare, come tutti gli anni, all’interno della struttura Hospice Via delle Stelle. Così l’evento si svolge sulla rete, più precisamente sulla pagina ufficiale Facebook dell’Hospice. Per più di un’ora lo “SpazioCultura…la Cultura che cura” responsabile dott.ssa Francesca Arvino (responsabile del servizio di psicologia di CP dell’Hospice), fortemente voluto dalla fondazione nella persona del presidente Dr.Trapani Lombardo e dal Direttore Sanitario dott.ssa Ines Barbera, ha emozionato gli affezionati frequentatori di Facebook.

    La dott.ssa Barbera, nel ringraziare tutti i volontari e gli artisti, ha voluto sottolineare l’importanza di essere ancora vicini alla struttura nonostante la lontananza, agli ospiti, ai loro familiaried agli operatori anche in questa occasione, ma non ha potuto purtroppo esimersi nel puntualizzare  la situazione di incertezza, l’ennesima, ancora una volta, che la struttura sta attraversando senza trovare una soluzione definitiva ai problemi contrattuali ed economici.La dott. Arvino ha evidenziato che lo “SpazioCultura”, avviato ormai da ben cinque anni,coniuga il potere curativo della cultura con l’aspetto relazionale della cura.Concetto confermato anche da Benedetta, la figlia della signora Marina attualmente ospite in Hospice, la quale ha ringraziato tutta l’équipe, sottolineando che tutto ciò che si sente dire riguardo la professionalità e l’umanità si tocca con mano realmente, soprattutto anche in questa giornata quando gli operatori sono entrati nelle stanze a donare i piccoli omaggi preparati dai volontari che sono voluti essere presenti anche se non fisicamente moralmente. Rosanna Vacalebre, Miriam Casuscelli eAnna Tiziano, rispettivamente OSS, coordinatrice infermieristica e vice direttore sanitario dell’Hospice, hanno dichiarato quanto sia complesso in questo periodo di emergenza sanitaria prendersi cura di chi si ha in carico e dei loro cari non potendo esprimere quella prossimità fisica propria dell’approccio palliativo, evidenziando anche la mancanza e il sostegno di tanti volontari costretti a sospendere il proprio servizio in ottemperanza ai DPCM governativi. Anche i volontari, nelle persone di N.Saggese, M. Romeo, A.Sgrò e G.Costantino presenti in teleconferenza, hanno condiviso le parole degli operatori dichiarando che sentono la nostalgia delle relazioni interpersonali  e che non vedono l’ora di rientrare per sentirsi ancora una volta utili agli ospiti e alla struttura. Gli artisti che hanno donato il loro contributo  sono gli stessi che hanno collaborato alla progettazione e realizzazione dello SpazioCultura.

    Miriam Guinea dell’associazione teatrale Malaumbra ha introdotto l’interpretazione teatrale di Irene Polimeni.

    Tiziana Ascrizzi, Ida Esperanza Triglia e Giovanna Postú hanno letto dei testi sulla figura della mamma, mentre Silvia Santoli  ha letto un passo di un suo libro dedicato alla madre, tutte facenti parte dell’Associazione di promozione sociale “Fedora, la città e gli scambi”.

    Il tutto contornato dalle note dello spazio musicale curato da Giovanna Crucitti e M. Cristina Caridiche hanno reso ancora più emozionante l’evento, dalla voce frizzante di Cilla Pipitone alla voce dalle sfumature jazziste di Cristina Larizza, da Alessandro Calcaramoche con la sua chitarra che in un effetto di splitscreen accompagna il padre Pasquale mentre declama una sua poesia in vernacolo. Per concludere, infine, con la tenerezza di un video di Caterina Verduci che con la sua bimba è stata protagonista di una performance molto divertente ed emozionante come solo può esserlo quella di una madre che canta circondata dalla baldanzosa presenza della sua bimba che gioca.