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    Reggio Calabria – Autismo, mamma Angela implora la Santelli: “Aiuti mio figlio, ha bisogno delle sue terapie”

    di Grazia Candido –  “Continuare a privare mio figlio delle terapie vuol dire ucciderlo lentamente”.  Mamma Angela non ci sta e, dopo accorate richieste di aiuto al Governo centrale rimaste inascoltate, si appella alla presidente della Regione Calabria Jole Santelli affinchè “faccia lei qualcosa per il piccolo Matteo per garantirgli le cure prestabilite da un Tribunale, terapie necessarie che non gli faranno perdere quei granelli di autonomia che con fatica, ha conquistato passo dopo passo”.

    “L’autismo è una forma di disabilità, un problema quotidiano che lo può capire solo chi lo vive – afferma Angela Villani – Purtroppo, il Coronavirus e questi difficili mesi di lockdown hanno accentuato le conseguenze e a farne le spese sono i bambini disabili. È passato un anno e mezzo da quel 18 Febbraio in cui venivano riconosciuti, attraverso un’ordinanza d’urgenza, i diritti alle cure di mio figlio Matteo. Ho iniziato a lottare avendo a fianco persone uniche e sincere ma, nonostante tutto, non è cambiato niente. Non posso lasciare che ciò che dà un senso alla mia vita, il mio bambino, muoia dentro. Sono pronta a combattere in modo sempre civile e legale perchè per me, non esiste nulla di più importante che garantire a Matteo le terapie che gli consentono di vivere degnamente. Non posso arrendermi e non lo farò mai” – continua la giovane mamma.
    Angela vivendo ogni giorno con suo figlio, sa bene che privando Matteo di quei luoghi in cui si era ambientato, rinunciando alle cure con i terapisti potrà solo regredire e che a differenza di tanti suoi coetanei, essendo stato pure escluso dalla didattica a distanza, porta con sé un peso troppo grosso per un bambino di sei anni incapace di esprimersi e comunicare, se non con i gesti.
    “I nostri figli, quelli considerarti “diversi” ma in realtà sono speciali, sono stati dimenticati dallo Stato – tuona mamma Angela – Per gli autistici, cosi come tutti gli altri bambini in difficoltà, non è stata spesa nemmeno una parola da chi ci governa. C’è solo la disperazione delle famiglie. Senza scuola, senza terapia, senza assistenza domiciliare come possono continuare a svolgere le basilari attività quotidiane? Chi non vive il “pianeta” disabilità non può capire come si sente un genitore che non riesce in nessun modo ad aiutare suo figlio, quel figlio che con gli occhi ti chiede e implora aiuto. La Governatrice Santelli, donna che ha più volte dimostrato la sua sensibilità e vicinanza ai più bisognosi, ci aiuti affinchè l’Asp rispetti l’ordinanza del Tribunale e garantisca le cure a Matteo. Il mio bambino non potrà sopportare questa stasi ancora per molto: nervosismo, insonnia, paura, rabbia, il ritorno di fobie lo fanno stare male. Vi prego aiutateci, anni di lavoro e di sacrifici si stanno sgretolando sotto i nostri occhi. Non lasciateci soli ancora una volta”.