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    “Non abbandonateci”, il nuovo video denuncia di Salvi, Calabrese e Mattioli per far ripartire l’arte

    di Grazia Candido –  Sono tre straordinari attori, tre uomini che nella loro lunga carriera artistica, hanno strappato sorrisi a grandi e piccini, hanno emozionato e dato speranza anche in questi mesi difficili di “reclusione” forzata da Coronavirus e, sempre con gentilezza e garbo hanno saputo toccare le corde dei cuori anche quelli più duri grazie al naturale talento riconosciuto da un Paese intero.

    Non abbandonateci” è il nuovo video denuncia degli artisti Enzo Salvi, Maurizio Mattioli e Gennaro Calabrese in queste ore in circolazione sui social che sprona il Governo ad avere maggiore attenzione verso un settore, quello dell’arte, che non può assolutamente essere dimenticato nella ripresa post Covid-19.
    Dalle prime immagini girate presso l’agriturismo “La Tenuta dei Piani” ad Ostia, si nota subito un lavoro perfetto di regia curato da Francesca Esposito, ma anche l’affiatamento tra gli attori e il team tecnico (direzione della fotografia Pasquale Talamo, montaggio Jacopo Valeri, operatore video e presa diretta Luciano Renzoni) che, in un minuto e 34 secondi, lanciano un messaggio netto: l’arte non può morire e con le dovute accortezze, il settore deve ripartire.

    Lo ribadisce l’attore reggino Gennaro Calabrese che, nei panni del premier Giuseppe Conte, spiega l’obiettivo del video per trasformare questo momento di difficoltà in una risorsa e restituire all’Italia ricca di arte, cultura e bellezza, la dignità che merita.
    “L’idea è nata da Enzo Salvi ed insieme abbiamo scritto il testo coinvolgendo lo straordinario Maurizio. E’ un bel progetto con il quale chiediamo a chi ci governa maggiore attenzione, più chiarezza e minori restrizioni – afferma il comico Calabrese. – Il Covid-19 purtroppo, c’è stato e in alcune Regioni persiste ancora ma non possiamo fermarci, mollare tutto. Un impresario non scommette più, non investe, ha troppi rischi da assumersi per organizzare uno spettacolo e poi, dall’altro lato c’è la gente che è intimorita, si muove poco per andare a vedere un evento a teatro, in un palazzetto, in una piazza. Tutto si ridimensiona e, giustamente, gli organizzatori in base anche alle ristrettezze e alle distanze da rispettare nei luoghi, scelgono di non fare nulla. Nel nostro video denuncia, facciamo un accorato appello perché la crisi non ha colpito solo gli attori ma tutte le maestranze che lavorano con loro”.
    Calabrese, da anni ormai vive nella Capitale ma non ha mai dimenticato la sua città natale nella quale ritorna spesso ed è stato protagonista di tante stagioni teatrali del “Cilea” e anche per la sua Reggio sollecita “il Governo a supportare gli organizzatori con degli aiuti economici che permettano un margine di investimento senza rischi in modo che l’arte possa ripartire e in quelle Regioni dove il Coronavirus è stato circoscritto, dare meno limitazioni”.
    “Tutto il nostro settore è KO: il fonico, l’addetto alle luci, lo scenografo, i costumisti ne risentono quanto l’attore della mancanza di lavoro – continua il vulcanico Calabrese – Molti sottovalutano il reale valore di un artista ma pensiamo a questa quarantena, se non ci fossero stati gli attori, i comici, i musicisti, i ballerini sui social a tenere compagnia a tanti italiani, come avremmo passato il tempo interminabile di questa dovuta reclusione? Adesso, è necessaria una ripresa e che sia una ripresa per tutto il Paese. Per quanto riguarda Reggio Calabria, in questi anni, grazie alle rassegne teatrali realizzate da organizzatori coraggiosi che hanno investito il loro capitale per fare eventi, la città è cresciuta e la spinta culturale non la si può arrestare ma aiutare a partire di nuovo. In questi mesi, siamo stati bravi, insieme ce l’abbiamo messa tutta per sconfiggere il Coronavirus. Ora, appellandoci a quel senso di civiltà che ha distinto i nostri concittadini, con la stessa accortezza, credo si possa programmare una stagione di eventi e ripartire con coraggio, forza e più uniti che mai, come dice lo stesso premier Conte. Ma tutti insieme veramente”.
    Mai come adesso è necessario un lavoro di squadra perché in ballo c’è il futuro di tutti e gli italiani sanno bene che le parole troveranno credito solo quando i fatti daranno finalmente le certezze che aspettiamo.

    IL PREMIER CONTE INCONTRA ENZO SALVI E MAURIZIO MATTIOLI.

    Gli attori Enzo Salvi e Maurizio Mattioli, impegnati nella campagna "Non Abbandonateci", incontrano per caso, il Premier Conte.

    Pubblicato da Gennaro Calabrese su Venerdì 29 maggio 2020