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    MAC, Andriani: “Rifiuti e coronavirus. Falcomatà ottemperi all’ordinanza della Santelli”

    Dopo il lockdown, i cittadini hanno bisogno di respirare un’aria salubre e tentare, nella già difficile situazione economica, di riprendere le attività commerciali e turistiche in un clima di igiene e di città presentabile e vivibile. I negozi che hanno riaperto hanno sopportato costi di sanificazione e sono obbligati a misure igieniche scrupolosissime. Ma a causa della cattiva gestione del settore rifiuti, è’ già proclamato lo stato di agitazione dei lavoratori dell’AVR che ne hanno ben d’onde,stante il mancato pagamento dei loro stipendi da ben 4 mesi.
    Il suddetto sciopero unito alla già incancrenita condizione di insufficiente igiene ambientale, in tutta la città metropolitana creerà in meno di 48 ore, un’ulteriore emergenza sulla raccolta dei rifiuti.
    Non sono più accettabili le giustificazioni da parte del Sindaco e suoi delegati d’ambito i quali, ancora una volta tentano di trasferire
    la responsabilità ad altri, dell’ atavica ed inefficace gestione delle politiche ambientali.
    Giova rammentare che il gap igienico si è irreversibilmente strutturato con l’attuazione, da parte del Sindaco di Reggio, della raccolta porta a porta che, pur risultando valida in termini di ecologica e civile indifferenziata, è stata fin da subito mal gestita, non essendo coadiuvata da un’idoneo e necessario incremento di operatori, mezzi ed impianti.
    I rifiuti sono stati sempre raccolti senza regolarità ed in costante emergenza, col risultato di non realizzare mai una città pulita.
    Non si può,in tempo di coronavirus, fare il gioco delle parti da “misera” campagna elettorale col maldestro tentativo di colpevolizzare, oggi,la Presidente della Regione.
    Quest’ultima, ha emesso un’ordinanza ( n.45 del 20 maggio 2020) ad ora esaustiva, prevedendo per la Città Metropolitana, una copertura finanziaria di 12,20 mln di euro e delegando il Sindaco ad ottemperare alla emergenza e le conseguenti attività di gestione dello smaltimento rifiuti.
    Pertanto, che il Sindaco e suoi delegati si rendano parte diligente: abbandonino con serietà le polemiche sterili e dichiarino l’emergenza sanitaria stante il sudiciume, il maleodore ed il rischio di infezioni che nessun cittadino può permettersi, soprattutto con l’arrivo della stagione più calda e la presenza, non ancora del tutto annullata, del covid.
    Per concludere, inoltre,far pagare le esose tasse per tale servizio non erogato corrisponde solo ad un furto istituzionalizzato da parte del Comune.

    Gabriella Andriani
    responsabile regionale Movimento Autonomo Calabria.