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    lettera

    “A Reggio tanti della ristorazione non pagano”

    Riceviamo e pubblichiamo

    Buongiorno, sono un comune lavoratore della ristorazione uno che ha fatto la gavetta nei locali come tanti, che ha imparato senza nessuno se non facendo ore e ore senza mai lamentarsi e senza mai riposarsi, uno come difficilmente oggi se ne trovano, ma nonostante ciò ad oggi a casa perché a Reggio la ristorazione o meglio tanti della ristorazione NON PAGANO,

    o peggio pagano a modo loro e al comodo loro, non usiamo la scusa della crisi e oggi del Covid-19, perché questa sarà solo motivazione ulteriore per permettere a molti altri di gravare sulle spalle di noi “poveri” lavoratori a scapito delle nostre famiglie e a scapito della nostra salute, cercherò per ovvie motivazioni di evitare luoghi, nomi, ogni qualsiasi cosa possa fare ricondurre la presente a chi è oggi oggetto del mio più totale disprezzo e per il quale auguro che la legge diventi il peggior incubo come lo sono state per me le lettere di sollecito  dei fornitori delle varie utenze, A REGGIO  se lavori nella ristorazione o lavori in nero, oppure se hai la fortuna di lavorare nei pressi della “luce” devi sottostare a determinate magagne, quali? Ve le dico io, hai come la avevo io una posizione di rilievo? Mettiamo caso intorno alle 2000 euro lorde di stipendio, beh se vuoi la busta arriva fino a 1200 euro e il resto APOI VIRIMU,  hai diritto a 26 gg di ferie pagate l’anno??? Sei fortunato se non le vedi scomparire dalla voce ferie, se riesci a farne la metà considerati miracolato, permessi ??? mai visti o usufruiti, per non parlare di inizio e fine turno, dante diceva: lasciate ogni speranza o voi ch’entrate, beh a Reggio manco te lo scrivono è una legge non scritta, sai quando entri non sai quando esci ovviamente almeno 14 ore!  Ovvio è assolutamente colpa nostra perché ci sta bene perché siamo delle pecore che non mandiamo a fare in culo tutti gli imprenditoricchi da quattro soldi che si ingegnano grandi manager e poi non sono in grado di pagare manco la benzina, comunque sia, se dopo tutto questo, sei ancora dentro il lavoro, se il Christopher Lambert che è in voi ancora è vivo e vegeto ed ha ancora la spada per lottare, riuscite ad arrivare alla conclusione del mese, quindi anche al momento del pagamento, beh non pensate che abbiate vinto, assolutamente ora potrete tramutarvi anche in Val Kilmer perché solo un ladro Santo potrà farvi avere il vostro stipendio e ovviamente non tutto, voi direte sei esagerato, beh lo pensavo anche io quando iniziai, sono passati quasi 18 anni da quel gg, credetemi locali ne ho girati, fantocci a capo di società ne ho conosciuti, una posizione e una “nomina” me la sono fatta e non faccio nomi solo per ovvi motivi, già perché viviamo nella terra del cu parra è nu nfamu del chi aviti bisognu cumpari, ma credetemi quando il compare vi gira le spalle e le tasse arrivano e i vostri figli devono andare a mangiare dagli amici perché il frigo vi guarda e vi dice che vuoi oggi si passeggia, poi allora capite tutta questa mia tarantella, i nfami o gli infami che dirsì voglia sono quelli che non vi pagano che non ci pagano perché sembra quasi che ci si debba mettere chini di fronte a una persona che non vi paga solo per il semplice fatto che vi ha offerto un lavoro, è ora che ci si svegli e si campisca una cosa fondamentale che molti di noi purtroppo hanno dimenticato uno dei cardini con cui una volta si aveva a che fare «L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.» per questa frase i nostri nonni i nostri padri sono morti, noi li stiamo uccidendo nuovamente, ogni gg che accettiamo un lavoro non alla luce del sole, non fatemi quel ragionamento che più volte, ragazzini di 18 19 anni mi hanno fatto, ma se non accetto io lo farà qualcun altro e allora me lo tengo, perché è proprio su questa frase che si fonda la cattiva situazione nella quale versa il nostro settore, comunque sia questa mia, nasce dal bisogno dopo mesi di confinamento nel quale l’unico sfogo erano i pugni al muro e pianti di nervosismo, di scuotere qualche coscienza in questa realtà, si perché comunque da solo non otterrò nessun risultato ma almeno la possibilità di vedere negli occhi di quel mio “aguzzino” l’interrogativo della frase sono io in questo articolo? È di me che sta parlando? Si sei proprio tu… Che ti ergi a grande uomo, poi in realtà non so quanto tu lo sia, o meglio di sicuro non devi rendere conto oggi del tuo operato, proprio tu che per mesi non hai fatto altro che mentire a te stesso e a tutti gli altri che hanno avuto la sfortuna di incrociare il tuo cammino, già solo il tuo perché la sola cosa di cui ti interessa è il tuo ego personale, ma sappi che non arriverai a soddisfarlo perché cadrai prima proprio da quei baluardi che ti sembrano tanto saldi ma che con il tuo operato di ogni giorno stai lentamente minando nelle fondamenta, vorrei tanto che se questa mia confessione avrà la fortuna di essere pubblicata come credo, che in città tanti di noi si rifiutino di sottostare a queste mie descrizioni perché un giorno i vostri figli altrimenti passeranno ciò che ho vissuto io e vivo a tutt’oggi, vorrei tanto ad onor del vero mostrarvi tutti i documenti che attestano le mie parole ma poi dovrei incombere in altre situazioni che onestamente non credo di meritare essendo io nel giusto, confido però che voi che avrete avuto la pazienza di scorrere queste mie parole, vi ritroviate in quello che uno dei tanti sta scrivendo e che solo per vedere in quegli occhi il terrore dell’incertezza, derivante dal fatto di non sapere, ha avuto il coraggio di prendersi venti minuti e scrivere queste righe, concludo chiedendo a voi della redazione di pubblicare questo mio sfogo senza nessun impegno, qualora come me vi vediate domani in un posto migliore per noi e per la nostra progenie, ringraziandovi comunque per il vostro impegno quotidiano nel fornirci canali con i quali alleggerire le nostre giornate e nel contempo informarci,un caloroso abbraccio al paese più bello e martoriato di tutta la regione…

    con affetto un lavoratore