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    “Uniti si vince, Reggio c’è!”

    Riceviamo e pubblichiamo – “Buongiorno” Reggio,

    sono Bruno Monorchio, un ragazzo di Reggio Calabria, forse qualcuno di voi si ricorderà di me per la campagna estiva contro la chiusura dell’ Hospice via delle stelle che ha mosso e smosso più anime di tutta la nostra città con grandi risultati e con ottimi numeri, oggi in una delle tante giornate vissute in quarantena, senza rispondere di alcuno e senza voler creare alcuna polemica, vorrei semplicemente condividere con tutta la cittadinanza alcune mie impressioni riguardo alcuni avvenimenti che si stanno verificando sul nostro territorio.
    Non scrivo quest’oggi a nome di nessuna associazione, di nessun partito, di nessun colore che non sia quello amaranto, forse questo mio invito sarà frainteso o distorto, ma ripeto oggi chi scrive non è nessun rappresentante ma solo un ragazzo di Reggio, che ama la sua terra e che oltre ogni colore politico, ammonisce istituzioni e cittadini affinché non si rimanga fermi, silenti e dormienti dinnanzi ad un rischio concreto.Prima però di iniziare questo mio aperto dialogo con tutta la cittadinanza, permettetemi di ringraziare e lodare tutti coloro che si stanno impegnando giorno e notte, anche a rischio della loro stessa vita, per tutelare un diritto fondamentale quale è quello della salute, in particolare il mio ringraziamento va a tutti i medici, infermieri, operatori sanitari, volontari, associazioni, forze armate, enti e anche istituzioni  che in questi giorni si sono dimostrati veri eroi della cittadinanza. Sono giorni difficili e cupi, giorni in cui ognuno di noi viene messo alla prova e si riflette su ciò che è realmente è importante e su quanto prima queste cose forse erroneamente venissero sottovalutate o date per scontato. L’emergenza covi-19 si è dimostrata il pettine che ha sciolto vari se non troppi nodi del nostro Paese, dove sia questo in una visione macro, sia ognuno di noi nel suo piccolo, si è riscoperto precario e debole. Il coronavirus ci ha costretti a fermare il tram tram frenetico di una vita che corre e oggi a ritmi silenziosi non muove nemmeno un passo; il coronavirus ha tolto il velo che copriva e celava problemi troppe volte  nascosti del nostro Paese e ha mostrato che questa frenata brusca può anche essere un’opportunità per realmente vivere un cambiamento a vita nuova, come anche il significato dell’imminente Pasqua ci suggerisce. Per fare ciò però serve cultura, riflessione, conoscenza, consapevolezza, responsabilità e azione: parole troppe volte tirate in ballo in vari slogan ma che oggi rappresentano ossigeno per nuova vita, affinché realmente si realizzi una ripartenza più veloce. Sto ammirando l’impegno di tutte quelle realtà locali e non che stanno mettendo la faccia per dimostrare e mostrare il vero volto di Reggio, della Calabria e dell’Italia a ritmo di solidarietà, ammiro anche il lavoro svolto dalle amministrazioni in merito a quest’emergenza, ma non accetto che a causa di un avvenimento così grave e importante si allontanino dall’attenzione della cittadinanza e di tutte le istituzioni le situazioni più specifiche di due importanti nostri tesori cittadini:”l’ hospice via delle stelle” e “l’aeroporto dello stretto”. Giustamente non entrerò in merito a colpe o a fatti specifici, non sono nelle competenze o nella posizione di poter o dover puntare il dito a nessuno, non potrei nemmeno dire ciò che realmente sta avvenendo nel dettaglio, poiché non ho abbastanza ed adeguate informazioni e per mia cultura tendo sempre ad ascoltare la controparte; ma da CITTADINO, RITENGO CHE CHI E’ LEGITTIMATO E HA IL DOVERE DI FARLO, DEBBA DARCI DELLE RISPOSTE. Ogni giorno seguo di vari movimenti locali sia di associazioni che di liberi cittadini che si sdegnano per le condizioni in cui versavano e versano questi patrimoni cittadini, che LA CITTA’ HA PIU’ VOLTE RIBADITO DI VOLER DIFENDERE E TUTELARE! Io stesso in estate mosso solo da una voglia di far vedere il vero volto di Reggio sono sceso in campo con tutta la città a vivere mesi di vicinanza e attività a sostegno in quel caso verso l’Hospice. Chiedo che ci vengano date risposte e che i vari partiti di differente natura si muovano solo ad unico grido e colore: quello di Reggio!
    Una situazione di emergenza non deve conoscere dita puntate ma mani che lavorano e maniche rimboccate di tutti coloro che tengono alle sorti della città. Non voglio nemmeno il tipico elenco di accuse ma voglio una semplice ma non banale manifestazione di vicinanza e di impegno di tutte le realtà per difendere questi patrimoni. I giorni che si prospettano sono giorni difficili, in cui ognuno di noi sarà chiamato a importanti sacrifici, in vista di gravi difficoltà economiche e sociali, e perciò non si può perdere tempo in chiacchiere ma al più presto si necessitano tavoli tecnici comuni per portare avanti proposte per ridurre al minimo i danni e preservare anche queste realtà. La cittadinanza credo che non abbia più fiato in gola per manifestare questa volontà di UNITA’ CHE PORTI ALLA VITTORIA e ormai manca solo l’impegno concreto di  chi ne è legittimato a farlo.
    Garibaldi disse una volta “qui o si fa l’Italia o si muore” e a simile a questo grido in questi giorni chiedo che insieme tutti, lasciando stare dispute, ideologie e strascichi passati, si facciano avanti con proposte, idee o semplicemente la propria voce, affinché ci dimostriamo cittadinanza attiva e non passiva che subisce solo.
    “Reggio deve volare” ci viene ripetutamente detto ma come può avvenire ciò se viene sempre più isolata e depredata. Sia un momento questo di riflessione ma anche azione, affinché si capiscano gli errori per capire come realmente ripartire più veloci dopo una frenata brusca: MA ISOLARE O APPROFITTARE non deve essere una scusa.
    Trasporti, sanità, comunicazioni, istruzione, legalità, lavoro e  ricerca SONO IL FUTURO E SENZA POLITICHE LUNGIMIRANTI E SANE NON CI SARA’ MAI FUTURO NUOVO E PROSPERO e oggi più che mai serve unirsi in quest’ottica. Questi sono solo alcuni dei punti e dei capisaldi per riflettere, avere consapevolezza, assumersi responsabilità e agire perché solo così si Riparta bene e più veloci!
    Chiedo scusa per lo sfogo e la prolissità ma spero che questo mio grido animi quello di altri e non rimanga semplice voce di un ragazzo che grida nel deserto.
    UNITI SI VINCE, REGGIO C’E’!
    Bruno Monorchio