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    Reggio Calabria – Autismo, Villani: “Se non ci ammazza il Covid-19, lo farà il Governo”

    di Grazia Candido – “Se non ci ammazza il Covid-19, lo farà il Governo che dovrebbe pensare un po’ di più e meglio all’isolamento preesistente che stanno vivendo i nostri figli autistici e disabili”.

    Le misure di protezione e sostegno per le persone con disabilità e per le loro famiglie contenute nel Decreto Ministeriale per la mamma del piccolo Matteo, bimbo autistico di sei anni, “recluso” a casa come tantissimi italiani oramai da più di un mese, “devono prestare ulteriore attenzione a situazioni di estrema fragilità e rischio di molte famiglie che, da sole, devono contenere le crisi comportamentali dei loro familiari”.
    La condizione di disagio scatenata dal Coronavirus assume un aspetto ancora più grave per le persone con disabilità, in particolare quella intellettiva e, per queste ultime, si aggiunge il dramma dell’interruzione dei quotidiani rapporti con i contesti di cura socio-sanitari e di tutti quegli interventi “informali” che incidono positivamente sulla loro salute.
    “L’emergenza Coronavirus è una condizione che non si risolverà a breve e il Governo italiano insieme agli esperti, scienziati e medici, dovrà adottare le giuste misure per riprendere gradatamente le attività lavorative e quelle essenziali. In tutto questo, non sono stati considerati i disabili, soprattutto quelli affetti da patologie psichiche o disturbi gravi come l’autismo – afferma la signora Angela Villani – È stato realizzato un protocollo per i ricoveri che prevede l’isolamento dalle famiglie, anche in caso di morte. Ma qualcuno ha pensato ai soggetti fragili, che non collaborano e che hanno bisogno di assistenza continua? Per tale motivo faccio appello, come Vicepresidente dell’associazione “Il volo delle farfalle – Evoluzione autismo” di pensare e realizzare al più presto un protocollo per la “popolazione fragile”. Si parla del buon funzionamento della didattica a distanza, dicono che stia dando dei buoni risultati ma la Ministra dell’istruzione Lucia Azzolina ha considerato gli studenti diversamente abili? I bambini e gli adolescenti autistici non riescono a collaborare, quindi sono esclusi dalla didattica a distanza. Anche questa volta, imperante è la solita divisione tra studenti di serie A e di serie B”.
    La mamma del piccolo Matteo sa bene che non sarà per niente facile riprendere quella quotidianità apparentemente serena che i bambini autistici sono riusciti ad avere col tempo grazie alle terapie e alle cure costanti degli specialisti ma esige una risposta ai quesiti che si pongono tantissimi genitori italiani con a casa figli disabili.
    “Oltre alla ripresa economica, è stato valutato un programma per le terapie che per loro sono vitali e che sono state interrotte, un’assistenza domiciliari e i servizi essenziali? – domanda la Villani – Forse, i soggetti disabili non fanno parte della popolazione? Forse, una vita vale meno di un’altra? Le istituzioni hanno il dovere di non abbandonarci e trovare delle soluzioni per i più fragili. Siamo soli e oggi, ancora più di ieri, i nostri figli stanno sprofondando in quel baratro dal quale è difficile uscire vivi”.