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    Reggio Calabria, Associazione Culturale Anassilaos: “La difficile ripartenza della cultura”

    Come tutti siamo in attesa di quella “ripartenza” che alla luce dei dati ufficiali ci sembra ancora lontana. E’ impensabile ricominciare come nulla fosse accaduto almeno fino a quando non sarà scoperto – e ci auguriamo al più presto – un vaccino che ci consenta una, sia pur relativa sicurezza o meglio tranquillità. Certo è importante che le attività produttive del Paese possano riprendere al più presto con tutte le garanzie dovute ai lavoratori pena la decrescita economica e una disoccupazione galoppante dagli impensabili risvolti sociali.

    Molto più difficile ci sembra invece – scrive Stefano Iorfida, Presidente dell’Associazione Anassilaos – la ripartenza nel settore della cultura e degli eventi culturali non fosse altro per la difficoltà di mantenere la distanza in manifestazioni che prevedano la presenza di pubblico più o meno numeroso e quindi un assembramento. Basterebbe una scintilla, appena una persona “indisciplinata” o poco attenta – e in questi mesi ne abbiamo viste molte di persone siffatte anche dalle nostre parti – per riaccendere un focolaio. L’attività svolta dalle associazioni culturali e dai circoli reggini fino all’irrompere della crisi è stata intensa.

    La sosta imposta dalle circostanze, oltreché dai decreti del Governo, ha interrotto tante iniziative già programmate. L’Associazione Culturale Anassilaos ha dovuto, ad esempio, rinviare la cerimonia di consegna del Premio Mimosa 2020; ha annullato e rinviato al 2021 l’edizione 2020 del Premio San Giorgio/Don Antonio Santoro che, come da antica consuetudine si svolgeva il 24 aprile di ogni anno presso la Chiesa di San Giorgio al Corso; annullato e rinviato al 2021 il concorso di grafica e pittura Danila Pizzimenti/Roberta Rocca; soltanto rinviato, in attesa di sviluppi, la mostra fotografica curata da Carmelo Covani e dedicata alle “donne di Calabria” presso la Biblioteca De Nava; quella filatelica dedicata al 5° centenario della morte di Raffaello presso lo Spazio Espositivo di Poste Italiane (Via Miraglia). Restano – prosegue Iorfida – tuttora in sospeso l’esposizione di alcuni bassorilievi dell’artista Filippo Pizzimenti dedicati a San Giovanni Paolo II nel centenario della nascita (1920-2005) e la mostra storico-documentale di Giuseppe Diaco dedicata ai cinquanta anni della Rivolta di Reggio (1970-2020) prevista a giugno sempre presso la Biblioteca. In attesa del nuovo decreto governativo che a partire dal 4 maggio potrà allentare la stretta, sarebbe opportuno già da adesso un confronto con le istituzioni (Comune) per verificare la possibilità che le citate iniziative possano comunque essere realizzate senza la partecipazione del pubblico e diffuse via streaming. Lo stesso l’Associazione Anassilaos ritiene di poter fare per quanto concerne gli incontri culturali promossi (l’ultimo il 4 marzo), congiuntamente con la libreria Spazio Open di via Filippini, non appena verrà meno l’obbligo di “prossimità all’abitazione” previsto dalla legge e sarà possibile, nel rispetto del distanziamento sociale, registrare gli interventi dei relatori.