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    L’Asc incontra Falcomatà e propone soluzioni per tornare alla normalità

    L’Asc anche in questo momento di emergenza e crisi, ha deciso di rimanere accanto ai suoi associati ed a tutto il mondo dello sport  in modo serio e concreto. Tante le iniziative e il supporto offerto ma oggi più che mai è indispensabile guardare al futuro per programmare forze efficaci di sostegno al mondo dello sport per consentire una ripartenza importante. Per fare questo il presidente Antonio Eraclini, con il necessario supporto di Renato Raffa responsabile della formazione, ha incontrato il sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà.

    «Il lockdown e la conseguente chiusura di tutte le strutture sportive ha prodotto, per tutte le società e le associazioni sportive una enorme perdita economica derivata dal mancato ricevimento delle quote mensili di iscrizione ai corsi sportivi, fonte principale di sostentamento per la maggior parte di esse e per i propri dipendenti – ha chiarito Eraclini – Altra fonte di sostentamento dell’attività sportiva è quella dell’apporto economico di aziende, ma la chiusura totale  ha ridotto notevolmente questa possibilità, infatti, le aziende in sofferenza di oggi, sono quelle che ieri consentivano con le sponsorizzazioni le attività sportive, specialmente quelle agonistiche. Questo porterà ad inevitabili conseguenze disastrose tra cui la scomparsa di parecchie associazioni e squadre che non potranno iscriversi ai campionati.

    “Nessuno si salva da solo”, le parole del Papa ci ricordano che insieme vinciamo, solo con la partecipazione di tutti, dal Governo alla Regione, dalla Città Metropolitana al Comune, fino ad arrivare a tutti i rappresentanti del mondo sportivo. È il momento del fare insieme». Non è il tempo di pensare alle bandiere o ai colori sociali, ma unico obiettivo comune sia la collaborazione, per trovarsi pronti alla ripartenza.

    Un invito al primo cittadino a farsi carico delle problematiche relative allo sport ma non solo. Durante l’incontro sono anche state avanzate delle proposte:

    – Una piattaforma per raccogliere tutte le istanze dal mondo sportivo, per avere reale situazione del disagio che le associazioni attraversano e problematiche varie.

    – Analisi dei dati e ricerca di soluzioni possibili, per assicurare la ripartenza a tutte le associazioni e società sportive.

    – “Vaucher sport” per permettere alle famiglie di poter iscrivere i propri figli alle attività sportive, che preveda un pagamento annuale, per permettere la ripartenza alle associazioni

    – Bando per un contributo della Città Metropolitana a tutte le asd/ssd

    -Destinare aree/spazi pubblici all’aperto alle Associazioni per lo svolgimento delle attività,stabilendo turni ed orari con presidi medici nel rispetto delle direttive  stabilite dal ISS.

    La piacevole ed interessante discussione ha richiamato l’attenzione di migliaia di interessati, centinaia le domande rivolte al Sindaco da parte dei rappresentanti del mondo sportivo. Ripartiamo, quando sarà il momento è vero, ma facciamolo al meglio, una certezza: la voglia di farcela.

    Il sindaco Falcomatà ha ringraziato i vertici Asc e tutti i rappresentanti delle realtà sportive che hanno contribuito alla discussione, dichiarandosi disponibile a successivi momenti di confronto con il mondo dello sport di base, che costituisce un’importante piattaforma per il tessuto socioeconomico cittadino. «L’obiettivo – ha affermato il primo cittadino – è quello di aprire un dibattito ampio, che coinvolga direttamente le istituzioni sportive, il Coni, le Federazioni, le Società, gli Enti di Promozione e soprattutto gli operatori e gli sportivi che lavorano sul campo e che meglio di chiunque altro conoscono le necessità primarie e le aspettative del settore. Valuteremo tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione e che stiamo predisponendo anche attraverso il Comune e la Città Metropolitana, per un rilancio della fase due. Vogliamo dare un supporto concreto a queste realtà, chiedendo anche alle istituzioni regionali e nazionali di predisporre le necessarie risorse per sostenere le aree più fragili e rilanciare le tante eccellenze presenti. Ora più che mai è necessario uno sforzo collettivo, che coinvolga tutti, nessuno escluso».