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    Gratteri contro Germania e Olanda: ‘Mafia in Italia? C’è ipocrisia, non fermano investimenti nei loro territori. Banche salvate con soldi del narcotraffico’

    Nicola Gratteri ed Antonio Nicaso, attraverso le colonne del Corriere della Sera, si sono espressi sulla querelle presente a livello europeo.

    Germania e Olanda non sembrano assecondare lo spirito di solidarietà che dovrebbe essere alla base dell’Unione Europea. Loro e tutti i falchi del nord vogliono dire “no” all’idea di un debito condiviso. Dal paese teutonico sono addirittura arrivati titoloni di gionrnali che hanno gettato ombre sull’Italia, dove ci sarebbe la mafia pronta a raccogliere i finanziamenti che arriverebbero dall’Unione Europea pagati anche dalla Germania.

    Gratteri che di mafia se ne intende, sceglie di replicare sulla base dei fatti. “C’è – evidenzia – molta ipocrisia nell’atteggiamento di Paesi come la Germania e Olanda che temono il saccheggio delle risorse comunitarie da parte delle mafie ma non hanno mai fatto abbastanza per frenare gli investimenti nei loro territori”.

    “Dalla caduta del muro di Berlino – scrivono – le mafie sono viste come opportunità, non come minaccia”.

    “Ai tempi della crisi del subprime le banche – proseguono –  sono riuscite a far fronte ai problemi di liquidità finanziaria grazie ai soldi del narcotraffico, come ha denunciato coraggiosamente l’allora direttore dell’ufficio delle Nazionii Unite per la lotta contro drogra e crimine, Antonio Costa”.