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    “Dipendenti Avr non sono di serie B”

    Riceviamo e pubblichiamo
    Le difficoltà dovute all’emergenza covid che la città metropolitana di Reggio Calabria sta vivendo   sono tante, soprattutto economiche. Lodevoli iniziative sono state effettuate da alcuni cittadini, nel lasciar la spesa sospesa per i più bisognosi, buoni spesa per chi è in cassa integrazione. Ci si dimentica però (ormai da anni) e non solo adesso dei DIPENDENTI AVR e delle loro famiglie; nonostante i vari appelli disperati, ancora nessun riscontro… un misero accredito di 700 mila euro a fronte di quasi 500 dipendenti, sotto ormai di quasi 4 stipendi. Beh… noi non ce la facciamo più, i nostri mariti son stremati dalla fatica, dalla paura di contrarre il virus ed infettarci, umiliati per non poter mantenere la propria famiglia. Ormai le dispense son vuote, le bollette riposte nei cassetti. Sindaco, Prefetto, non sappiamo più che farcene di uno stipendio, ormai troppe spese si sono accumulate. Ci avete tolto tutto, la dignità, la possibilità di poter garantire un futuro ai nostri figli. Ha preteso le scuse da RAI 3, ci hanno offesi ok, così come Feltri… ma noi ci sentiamo ancora più offesi ed umiliati perché la nostra Amministrazione Comunale, Lei Sindaco, quella che dovrebbe tutelare i propri cittadini  non ha sprecato una sola parola verso questi lavoratori di serie B. Esigiamo al più presto delle spiegazioni, adesso basta davvero, siamo al limite della sopportazione. E soprattutto tutte le mensilità spettanti.