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    Covid-19 blocca i teatri ma non ferma il vulcanico Piromalli: “Ritorneremo a sorridere insieme”

    di Grazia Candido –  Il mondo della cultura e degli spettacoli è in ginocchio a causa delle restrizioni per il contagio da Coronavirus e passato oramai un mese, tantissimi sono gli eventi annullati in riva allo Stretto con notevoli ripercussioni economiche per le compagnie artistiche.
    L’attore e direttore artistico dell’Officina dell’Arte Peppe Piromalli continua da casa a programmare, o meglio a riprogrammare gli eventi previsti nei mesi di Marzo ed Aprile sia al teatro “Cilea” che al cine-teatro “Il Metropolitano” e, sfoderando la sua natura comica, ogni giorno dal profilo Facebook, invita i suoi concittadini a “continuare a rimanere a casa per sconfiggere definitivamente il Covid-19“.

    “L’obiettivo – spiega il numero uno dell’Oda – è di riuscire a completare i cartelloni 2019/2020 tra la tarda Primavera e l’Autunno, utilizzando in quest’ultimo caso gli spettacoli in Settembre come traino per le stagioni 2020/2021. Ovviamente, le nuove date saranno concordate tenendo conto della disponibilità di artisti e compagnie teatrali. Sappiamo bene che, purtroppo, siamo in una situazione di emergenza sanitaria mondiale ma dobbiamo essere fiduciosi che tutto si risolverà e sperare di tornare alle nostre attività, di calcare di nuovo la scena completando l’offerta artistica che era stata pensata per il pubblico reggino. Certo, per la difficile ripresa non dobbiamo sottovalutare la normale e lecita difficoltà delle persone a ritornare in posti chiusi ed affollati – continua Piromalli – In questi giorni, sto contattando le compagnie teatrali per incastonare le nuove date e non vi nascondo le difficoltà economiche ed organizzative”.
    Il direttore artistico si sente responsabile nei confronti del pubblico, delle maestranze che concorrono allo specifico processo di lavoro programmato nei teatri reggini e degli attori che, in palcoscenico, non possono mantenere la distanza di sicurezza.
    “Il nostro lavoro è stato interrotto bruscamente e come tanti italiani rispettosi del bene comune, abbiamo seguito alla lettera le disposizioni ministeriali bloccando immediatamente la nostra stagione – continua Piromalli –
    Cerchiamo di dare, come tutti, il nostro contributo al superamento di questa pandemia che ha messo in luce non solo la professionalità e la dedizione dei nostri medici ed infermieri ma anche, l’importanza della cultura in un Paese che su di essa ha costruito la propria grandezza ma che, troppo spesso, la relega a bene superfluo e non necessario. Sicuramente, per i teatri questa è una situazione nuova ed inaspettata ma è anche un momento importante per riflettere sul valore del nostro patrimonio culturale e per cominciare a pensare ad un nuovo sistema che tuteli le arti durante emergenze come queste. Una cosa è certa: ritorneremo ad essere felici, ad abbracciarti, ad andare a teatro e a sorridere con l’Oda perché l’arte appaga sempre lo spirito specialmente nei momenti di difficoltà”.
    Abbonamenti e biglietti già acquistati resteranno validi anche per le date di recupero degli spettacoli mentre la nuova programmazione dell’Officina dell’Arte sarà comunicata non appena si saprà con certezza quando i teatri potranno riaprire.